Sicurezza
Leoncini: «Appartamenti popolari del 1974, ma poi quasi tutti ceduti alle famiglie»
Nessuna segnalazione di pericolo
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Il direttore generale di Publicasa Lorena Leoncini 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. «Buona parte degli appartamenti di quel condominio sono stati acquistati nel tempo dalle famiglie che ci abitano. Compreso quello dove è avvenuta la tragedia». Il direttore generale Lorena Leoncini puntualizza la posizione, e le proprietà, di Publicasa e accoglie con favore l'ipotesi di un intervento generalizzato di messa in sicurezza dei terrazzi: «Se arriveranno delle richieste da parte delle famiglie per cambiare le ringhiere in vetro, siamo pronti - per quanto riguarda gli appartamenti ancora gestiti da noi - a parlarne con l'amministratore di condominio». Il dramma del piccolo volato giù dal terrazzo fa puntare l'indice contro le ringhiere in vetro, che sono uguali in tutti i terrazzi del condominio dove abita la nonna del bambino di tre anni e in quelli vicini. «Questi palazzi - spiega - Leoncini - sono stati costruiti nel 1974 con un grosso intervento di edilizia popolare. Nel 2003 c'è stato un vasto intervento di ristrutturazione, che però non ha riguardato nello specifico i terrazzi. Evidentemente le famiglie che ci abitano non li ritenevano pericolosi». Ora, sulla spinta emotiva del dramma che si è consumato ieri mattina, le famiglie potrebbero correre ai ripari: «Buona parte degli appartamenti sono di proprietà dei privati. Per quelle che sono ancora case popolari, siamo disponibili a valutare un intervento, che però dovrà essere sottoposto all'amministratore di condominio». Il ruolo è ricoperto da Luca Ferrara dello Studio Etruria di Empoli, che per il momento non ha «nulla da dichiarare sull'argomento». F.T.
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