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Tutto è cominciato per colpa del pallone

Tutto è cominciato per colpa del pallone

Ferruzza è il cuore del calcio fucecchiese, Cappiano è arrivato nei prof: la sfida continua in Buca

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La Ferruzza detiene un record nella manifestazione. È la "Nonna" del Palio, cioè, cioè la contrada che non vince da più tempo. Tanti piazzamenti. E ora c'è voglia di sfatare questo primato. «Quest'anno - racconta il presidente Simone Daddi - la nonna si cambierà il pannolone. Siamo andati alla ricerca del migliore...». In casa bianconera l'entusiasmo è contagiante. La realizzazione della nuova sede ha fatto salire la febbre paliesca. «Ho piena fiducia nell'operato del nostro capitano Fabrizio Battaglia - prosegue il presidente - con cui ho un rapporto di amicizia che va al di là del Palio.

Sono sicuro che farà il massimo per ottenere il miglior risultato possibile. Dopo sei anni siamo in scadenza di mandato e vogliamo fare un regalo alla contrada. Purtroppo non siamo riusciti a correre nella scorsa edizione per un problema al cavallo. La voglia di rivincita è fortissima».  Ferruzza vinse il primo palio con Sardelli su Vola Vola nel 1981. E col fantino è rimasto, ancora oggi, un rapporto splendido. «Sardelli è di Castelfranco - prosegue Daddi - e vista anche la vicinanza è rimasto proprio un bel legame. Ha partecipato più volte alle cene della vigilia e, curiosamente, ho con lui anche rapporti di lavoro.

Quando l'ho conosciuto alcuni anni fa non sapevo che era il nostro mitico vincitore. È stato emozionante per entrambi».  Del resto molti contradaioli, compreso il presidente Daddi, non erano nati o erano ancora bambini nel 1981. «All'epoca - prosegue il numero uno di Ferruzza - avevo solo undici anni. Mi ricordo che passai per caso dalla contrada, il territorio dove abitavo con la mia famiglia, e vidi che c'era una grandissima festa». La Ferruzza può vantare in bacheca tanti secondi posti, alcuni arrivati con i migliori fantini nel panorama italiano. Per i bianconeri hanno montato, tra gli altri, Aceto, Cianchino, Bastiano e Massimino.

«Se i piazzamenti contassero quanto le vittorie - scherza Daddi - avremmo vinto più palii di tutti. Nel 2000, per esempio, siamo riusciti ad arrivare secondi con Coghe sia a maggio, sia nello straordinario. Purtroppo la sfortuna ci ha messo lo zampino anche nel 1994 quando avevamo Aceto su Cristal Jack e a bordo pista niente meno che Bastiano». E Trecciolino? «Era il 1991 - racconta Daddi - e il Bruschelli era ancora molto giovane. Ricordo ancora che in quella settimana di avvicinamento al Palio andava spesso in giro in motorino con i ragazzi della nostra contrada.

Nonostante sia diventato un grandissimo fantino è rimasto, ancora oggi, una persona molto semplice». Della rivale Cappiano, però, Daddi non vuol parlare. «Non mi sentirete dire quel nome - conclude - al di là degli episodi di Palio alcuni dei quali anche dolorosi, la Ferruzza guarda solo in casa propria e corre per la vittoria del cencio».

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di Redazione Pisa