Il Tirreno

Empoli

Rivolta contro la stangata sulla Tia

Francesco Turchi
I contenitori pronti per essere distribuiti agli empolesi
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I contenitori pronti per essere distribuiti agli empolesi

Confesercenti: «Va rivisto il sistema di calcolo. Altrimenti non paghiamo»

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 EMPOLI. Rivedere il sistema di calcolo della tariffa e facilitare la collocazione dei contenitori per i rifiuti. Alla vigilia dello sbarco della raccolta porta a porta a Empoli, Confesercenti alza la voce e fissa i paletti, chiedendo un incontro urgente col Circondario. Una presa di posizione netta, firmata dal triumvirato al vertice dell'associazione: Enzo Nigi (presidente, Franco Brogi (coordinatore Fiepet) e Andrea Bertini (responsabile sindacale), con quest'ultimo che aggiunge: «Se non ci ascoltano, non paghiamo».  Hanno raccolto proteste e segnalazioni arrivate da Montelupo, Fucecchio, Capraia e Limite, Montespertoli, Vinci e Cerreto, dove il sistema porta a porta è già una realtà, per poi mettere in guardia Publiambiente: «Se non viene modificato il sistema di calcolo della tariffe, pubblici esercizi, attività alimentari e fioristi rischiano di vedersi raddoppiare la Tia, come è già successo ad alcuni nostri associati. Avevamo già messo in guardia il Circondario sui prevedibili effetti che si sarebbero prodotti su alcune tipologie d'impresa, effetti che uniti alla crisi possono mettere a repentaglio la stessa permanenza sul mercato».  Confesercenti chiede «che sia rivista la parte fissa, attribuendo a queste imprese gli stessi parametri di costo che sono attributi alle altre. In questo modo si rispetterà davvero il principio che ognuno paga per quanto effettivamente produce di rifiuto. C'è un principio fondamentale che dice che imposte e tariffe, per qualsiasi servizio, debbano essere eque e sostenibili e non vessatorie per chi ne è assoggettato: chiediamo che sia rispettato».  L'altro nodo è la presenza dei contenitori della frazione organica nelle attività che somministrano alimenti e bevande. Qui il tema dell'organizzazione degli spazi deve necessariamente incontrarsi col rispetto della normativa igienico sanitaria. «In alcuni Comuni, e in determinati casi, si sono già date risposte positive attraverso la disposizione dei contenitori su aree pubbliche vicine alle attività e non dubitiamo che si continui così anche in futuro. Il problema, invece, sta proprio quando si ritiene di poter mantenere il contenitore all'interno dell'impresa. È accaduto - spiega Bertini - che Publiambiente dopo il sopralluogo abbia dato l'ok al posizionamento dei contenitori all'interno per esempio del ristorante. Ma poi l'Asl abbia stabilito il contrario. In questi casi, anche a Empoli, dovranno essere individuate delle aree pubbliche esterne a ridosso dell'attività dove posizionare i contenitori. Non sarebbe accettabile che un imprenditore si trovasse nei guai perché due soggetti pubblici danno valutazioni diverse della stessa fattispecie». Anche su questo Confesercenti ha chiesto un incontro urgente, sempre al Circondario, che veda coinvolte Asl 11, Publiambiente e associazioni di categoria, auspicando «che il periodo che intercorrerà dall'inizio della raccolta porta a porta all'applicazione della nuova tariffa (1º gennaio 2012), dovrà servire a risolvere queste problematiche che preoccupano così tanto le imprese del settore».

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