Attenzione
La Regione stoppa dieci cantieri edili
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Il sequestro di un cantiere edile a Montespertoli Annullate un terzo delle licenze che il Comune di Montespertoli aveva deciso di salvare nonostante le irregolarità urbanistiche
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MONTESPERTOLI. La Regione boccia 10 delle 29 licenze edilizie a cui il Comune di Montespertoli aveva deciso di dare il via libera nonostante fossero finite nell'inchiesta scattata nel marzo del 2009. La notizia non è ancora ufficiale ma da Firenze viene data per acclarata. La giunta regionale, chiamata in causa direttamente dal procuratore della Repubblica Giuseppe Quattrocchi, pur ribadendo l'illegittimità di tutte le concessioni che erano state rilasciate a suo tempo dall'amministrazione Chiavacci, avrebbe riconosciuto per 19 di esse il diritto alla riapertura dei cantieri visto che non produrranno un danno paesaggistico, per altre dieci invece no. La decisione della nuova giunta guidata da Giulio Mangani di salvare queste 29 licenze ritenendo che non deturpassero il paesaggio venne subito contestata dalla procura. Quattrocchi scrisse al governatore Enrico Rossi: «Ho segnalato - spiegò il magistrato - che è stato dato il via libera a costruzioni che negli stessi provvedimenti del Comune sono definite "opere di diffusa illegittimita"». L'inchiesta sugli abusi edilizi di Montespertoli è partità nel marzo 2009 quando vennero disposti dalla procura 42 sequestri per presunte irregolarità riguardo alle norme urbanistiche. Dopo i sequestri, furono sospese un centinaio di concessioni edilizie. Sei le persone finite sotto inchiesta nella fase iniziale delle indagini: nel settembre dell'anno scorso, il numero degli indagati è salito a venti, tra cui i componenti della ex giunta comunale. Nel dicembre scorso, il sindaco Mangani aveva dato il via libera per 29 cantieri, previo il pagamento di sanzioni.
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