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Due popoli innamorati di un Salasso

Due popoli innamorati di un Salasso

Il fantino ha regalato il tris a San Pierino e riportato il cencio a Sant'Andrea dopo anni di digiuno

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 A San Pierino è considerato quasi un eroe mitologico. Se sopra la sede della contrada avessero deciso di costruire l'Olimpo, Giuseppe Radice avrebbe avuto una sola collocazione: sul trono al posto di Zeus. Ma il presidentissimo, così come viene chiamato dal popolo, ha deciso di rimanere al timone per cercare l'ennesima impresa in Buca.  Un altro cencio farebbe gridare al miracolo. «Mi piace giocare a carte - racconta Giuseppe Radice - e ottenere sempre il massimo, proprio come quando scendiamo in Buca. Dopo il poker non ci resta altro che la scala reale». Parole che infiammano un popolo che non ha mai smesso di sognare da quel mitico 22 maggio 2005, quando arrivò il primo cencio con Giovanni Atzeni su Fidels. Da allora San Pierino non ha smesso di vincere, diventato una delle contrade più decorate nella storia del Palio. «Che dire - prosegue Radice - la prima vittoria è impossibile da dimenticare. Giovanni Atzeni è per me quasi un figlio e quando montò sei anni fa era ancora un ragazzo. Sono orgoglioso per il fatto che sia riuscito ad ottenere altre grandi soddisfazioni».  Ma Radice ha parole di gratitudine anche per gli altri fantini che hanno portato il cencio in casa. «Non possiamo certo dimenticarci di Antonio Villella - prosegue - che centrò il bis con Falco Doglia conquistando il cappotto, né di Salasso, soprattutto per come arrivò il famoso tris d'oro. Alberto Ricceri fu scelto in un secondo momento, visto che era la monta ideale per un cavallo come Grein, che dava dei problemi in partenza. Il suo lavoro col canapo si dimostrò fantastico per arrivare ad ottenere la vittoria».  Ma San Pierino è anche l'attuale campione in carica. «Il poker di Virginio Zedde su Melantò De Aighenta (curiosamente di proprietà di due contradaioli di Sant'Andrea) - continua - è stata la ciliegina sulla torta di sei anni magnifici da quando sono approdato alla presidenza. La finale dello scorso anno è ancora nel cuore e negli occhi di tutti noi. E anche per quest'anno l'entusiasmo è alle stelle. Questi anni ci hanno permesso di diventare una grande realtà. Per questo ringrazio calorosamente tutta la contrada e il popolo sanpierinese per il grande affetto dimostrato».  Al fianco del presidente c'è il capitano Gianluca Chiti, succeduto due anni fa ad Andrea Bertini. «Sta lavorando molto bene - conclude Radice - per tenere forte e unita la contrada. Il suo lavoro è preziosissimo proprio come quello che fu fatto da Andrea Bertini, con cui ho convidiso da dirigente la gioia dei primi tre palii».

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