La manifestazione
QUI BIANCAZZURRI
Vogliamo il primo cencio
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«I nostri colori sono il bianco e l'azzurro esattamente come il cielo. E spero che dal cielo possa arrivare una grande spinta e regalarci il nostro primo cencio». L'entusiasmo del gruppo dei giovani, da anni anima e cuore della contrada Torre, ha contagiato anche il presidente Giancarlo Venieri. Basta raccontare un po' della sua storia, per capire la passione che anima la contrada. «La mia famiglia è originaria di Sant'Andrea - racconta il numero uno biancazzurro - e sono venuto ad abitare a Torre nel 2002. Mi sono avvicinato gradualmente alla contrada, partecipando alle cene e alle iniziative. Da subito mi ha colpito l'entusiasmo e la voglia del gruppo, tra cui la vicepresidente Meri Menichetti. Alla proposta di entrare in consiglio non ho saputo dire di no. Sono un torrigiano adottivo, ma con questi ragazzi sogno ad occhi aperti la vittoria». E pur di vincere il cencio, Venieri si lascia andare ad una promessa. «È semplice - racconta - se vinciamo siamo disposti a tornare a piedi dalla Buca d'Andrea». E pensare che proprio nella passata edizione la contrada ha sfiorato il successo, terminando al secondo posto con Antonio Siri su Misteriosu. «Il nostro popolo - prosegue Venieri - ha festeggiato questo piazzamento come una vittoria. È stata una corsa emozionante e un grande merito va ai ragazzi della stalla, che hanno nel loro dna questa passione per i cavalli. Antonio Siri è stata una scelta azzeccata. Incrociamo le dita per quest'anno. Del resto ai ragazzi del calcetto avevo chiesto una posizione in più rispetto allo scorso torneo e mi hanno accontentato. E quindi ho deciso di fare la stessa richiesta anche per la corsa». Una contrada che ama vivere il Palio come una grande famiglia. «Abbiamo molto a cuore l'aspetto sociale - continua il presidente - e la nascita della Pro Loco ha portato tante iniziative in paese. Tra le molte vorrei ricordare il successo della mezza maratona campestre di gennaio, che ha visto un'incredibile partecipazione da fuori. Un applauso, poi, anche al nostro gruppo musici e tamburi composto da bambini e ragazzi». Anche la rinascita del giornalino "Torre che passione" è l'ennesima dimostrazione del fermento. «Lo stiamo distribuendo gratuitamente alle famiglie - conclude Venieri - e con grande soddisfazione ci è stato chiesto anche fuori da Torre. Vorrei infine ringraziare l'amministrazione comunale per la realizzazione del campo di calcetto, che diventerà uno dei punti di aggregazione per la vita di paese».
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