Gioco
Isabella de' Medici popola le notti di Cerreto Guidi
◗
Uno scorcio della Villa Medicea di Cerreto Guidi 4 MINUTI DI LETTURA
CERRETO GUIDI. L'ultima volta che è stato avvistato il fantasma di Isabella de' Medici, era a metà degli anni Settanta, in una sera d'estate. Ma non nella villa con la scalinata del Buontalenti, dove fu strangolata dal geloso - e forse cornuto - marito Paolo Orsini, bensì per la strada. Dove era fermo un giovane, Giovanni, che poco prima a Firenze, in via de' Cerretani aveva urtato sbadatamente con la ruota posteriore nel marciapiede. Sembrava una cosa da niente, e invece sulla salita di San Zio, la gomma cedette e pertanto dovette fermarsi per cambiarla. Era buio notte quando vide una ragazza trentenne, in abiti medievali lussuosi, che procedendo sull'altro lato della via si allontanava dal paese. I figuranti in costume ci sono anche al Palio del Cerro, non era da meravigliarsi poi troppo in quanto sono spesso invitati ad altre manifestazioni folkloristiche. Tuttavia la donna aveva una luminescenza surreale, indossava abiti signorili del Cinquecento. Il giovane chiese, anche per attaccare bottone con l'affascinante ragazza, se volesse un passaggio dopo cambiata la ruota dell'auto. La risposta fu un diniego scuotendo la testa. Le domandò allora il nome, e la risposta fu "Isabella". Replicò: "Somigli a Isabella de' Medici, in quei due dipinti che sono in villa". E la ragazza avrebbe aggiunto, sdegnata, come per sfogarsi: "Addìo, nella mia dimora ci fanno le mostre di vino!". E proseguì con incedere signorile. Il giovane finì di cambiare la ruota, corse al bar a raccontarlo agli amici, e fu creduto soltanto da gli anziani, che raccontavano come nella camera nuziale dove Isabella era stata uccisa fosse tenuto penzoloni nel tempo il cappio strangolatore, ad usum turisti. Ma aggiungevano che, fuori, Il fantasma nessuno l'aveva mai visto. Qualcuno raccontò che in precedenza, negli anni Cinquanta, era apparso ad una troupe americana mentre documentava la villa, e il misterioso episodio destò notevole curiosità sui giornali oltreoceano. Allora il giovane disse che sarebbe andato a cercarla per guardarla meglio, e un amico salì in auto con lui. Però la battuta fu vana. Era davvero Isabella, anzi il suo fantasma? E' storia che la donna era figlia di Cosimo I de' Medici, granduca di Toscana. Nata nel 1542, fu poi soprannominata "la stella di casa Medici". Adolescente era andata in sposa al duca di Bracciano, Paolo Giordano Orsini. Che al contrario della donna, era di maniere rozze e stava poco a casa. Pertanto aveva affidato al cugino Troilo il compito di sorvegliare da vicino l'avvenente moglie. Poiché Troilo era un rubacuori, successe che paglia e fuoco ardono insieme se stanno troppo vicini. I due amanti furono bravi a tenere nascosta la tresca, ma l'Orsini con uno stratagemma si nascose a Firenze nel confessionale e ascoltò dalla viva voce il tradimento della moglie. Ovviamente la penitenza fu spietata. Portata Isabella nella villa cerretese, appena furono a letto, anziché predisporsi a fare l'amore afferrò il cappio che due sicari gli calavano dall'alto e lo mise al collo della donna, che strangolata ebbe una morte violenta a 34 anni. Tornando al fantasma d'Isabella, a Cerreto Guidi non s'è più visto. Ma curiosamente a metà luglio, data della morte (avvenuta nell'anno 1576) la presenza notturna è stata avvistata da qualche tempo al Castello di Bracciano, nel Lazio, già proprietà della famiglia Orsini. E nel quale, Paolo e Isabella, avevano soggiornato in tempi felici. C'è il verde delle colline, c'è l'azzurro del lago... c'è quanto di meglio una fantasma possa desiderare? Luciano Gianfranceschi ITINERARI MAGICI Luoghi teatro di vicende forti Itinerari magici. Certi luoghi sono magici. Qualcuno dice che, essendovi accadute vicende forti, le stanze ne sono rimaste contaminate. E allora ci si ri-sente. Un po' come la nostra memoria di viventi ricorda gli avvenimenti che c'impressionano, alcuni dei quali - ritenuti banali - sono invece talvolta accennati da coetanei. Da ragazzi, le storie come questa non si sapevano. Quando gli adulti alludevano alle corna dicevano "tetto basso", cioè attenti alle parole, ci sono i piccoli. Quanto alla parola sesso, una storia così non sarebbe mai stata raccontata. Tabù, a causa del tradimento; non certo per il fantasma di Isabella de' Medici.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
