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In lite da una vita per corso Matteotti

In lite da una vita per corso Matteotti

Bernarda e Raimonda non hanno mai digerito il confine stabilito dagli organizzatori nel 1982

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«Affrontare il Palio per vincere fa parte del nostro dna. E anche se la fortuna è una componente fondamentale, non dimentichiamoci che certe scelte fanno la differenza». In casa di Porta Bernarda si sogna l'incredibile "settebello". Il presidentissimo Giuseppe Bertoncini, il più longevo nella storia del Palio, è il primo a crederci e ad indicare la strada al popolo rossonero. «Quando parlo di scelte - continua - mi riferisco anche ai fantini che hanno indossato il nostro giubbino. Un valore fondamentale è quello saper dimostrare di avere a cuore la contrada, proprio come è avvenuto con Silvano Mulas». Proprio Voglia non sarà quest'anno in Buca a causa della squalifica. «Dispiace - puntualizza Bertoncini - perchè è quasi come un figlio adottivo e ha dimostrato grande rispetto e reverenza per la contrada. L'abbiamo scoperto, gli abbiamo dato fiducia e lui ha ripagato con onore. Non ci dimenticheremo mai il successo del 2008». Avvenuto in modo incredibile. «Tra tutte le vittorie - continua il presidente rossonero - ha un sapore particolare. Cadde in batteria e si ruppe un braccio, ma il cavallo si qualificò scosso. Nella finale eravamo pronti a cambiare strategia e a giocare in difesa. Silvano non si scompose e ci chiese di provare ugualmente a correre per vincere. Non potevamo dirgli certamente di no. E la vittoria è arrivata».  Curioso è poi il binomio al vertice della contrada. Porta Bernarda, infatti, vanta un altro bellissimo record nella storia del Palio. Babbo Giuseppe è il presidente e il figlio Francesco è il capitano. «Da padre - racconta il numero uno rossonero - è sicuramente un motivo di orgoglio e di grande soddisfazione, vista la competenza che Francesco ha dimostrato in questi anni. Del resto l'ho mantenuto per quasi dieci anni a studiare a Siena e in "scienze paliesche" ha ottenuto sicuramente la lode. Proprio in quegli anni è nata quella profonda amicizia con Cianchino, che nel 2000 ci ha risvegliato da un incubo e dato il via alla meravigliosa cavalcata dell'ultimo decennio».  Nella storia della corsa la contrada è conosciuta anche per aver vinto nel 1989 con il re di piazza del Campo di Siena: Andrea Degortes, conosciuto come Aceto. «Con lui è rimasto un bel rapporto - conclude Bertoncini - tanto che abbiamo partecipato più volte a cene insieme. Un professionista incredibile, ma soprattutto un uomo a cui piaceva guardare le persone in faccia e reclamava coerenza. Valori che, come più volte ci ha ribadito, ha trovato a casa nostra e di cui andiamo fieri».

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