Il dolore
A ottobre la prima auto sul ponte
Francesco Turchi
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A sinistra i pilastri del ponte e sopra gli archeologi impegnati negli scavi Sopralluogo di Toni sul cantiere: «Lunedì arriveranno le travi in acciaio»
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FUCECCHIO. Lunedì arrivaeranno le travi in acciaio da Pordenone e inizierà l'assemblaggio sul posto. Dopo l'estate, probabilmente già ad ottobre, la prima auto transiterà sul ponte di San Pierino, a distanza di 5mila giorni dal primo appalto. È quanto è emerso nel corso del sopralluogo del sindaco Claudio Toni sul cantiere. Quattordici anni in cui l'infrastruttura, voluta per liberare la frazione fucecchiese dal traffico, si è trasformata in un incubo per l'Anas che deve realizzarla, per i cittadini stessi (ostaggio dei mille mezzi che transitano dal centro abitato ogni ora), per gli enti locali e per gli amministratori, guadagnandosi gli appellativi più svariati: da ponte "dei sospiri" o "dei ritardi", fino a ponte che non c'è. E tra polemiche, ritardi e battaglie legali, sono anche lievitati i costi: il progetto originario prevedeva una spesa di 9,6 miliardi di lire, che ora sono diventati (almeno) otto milioni di euro per realizzare trecento metri di strada e 150 metri di ponte in acciaio alto 24 metri. Il progetto dei lavori di costruzione della variante all'abitato di Fucecchio, lungo la ex SS 436 Francesca, fu redatto a cura dell'amministrazione provinciale di Firenze e dal Comune di Fucecchio. I lavori furono consegnati all'impresa aggiudicataria il 21 febbraio 1997. Il progetto esecutivo venne quindi trasmesso al provveditorato alle opere pubbliche per la Toscana, il quale apportò alcune prescrizioni. Per recepire tali prescrizioni fu modificato il progetto con un'apposita perizia di variante del 2002. Dal 2003 al 2008 l'impresa appaltatrice ha eseguito, con problematiche e ritardi vari, una parte dei lavori suppletivi ma si è rifiutata di eseguire l'impalcato metallico sull'Arno, a causa dell'aumento del costo dell'acciaio. Considerato che l'impresa aveva eseguito più dell'80% dell'importo contrattuale originario, il rapporto con la stessa venne chiuso nel 2008. Nel frattempo i lavori di completamento sono stati aggiudicati e consegnati ad un'altra impresa, che ora vede avvicinarsi il traguardo. Ieri mattina gli operai della Valdelsa costruzioni di Certaldo (che ha costituto l'associazione temporanea di imprese con la Csa srl), erano al lavoro sotto gli occhi vigili del geometra dell'Anas Matteo Coppa, quando hanno ricevuto la visita del sindaco Claudio Toni, impaziente di tagliare un nastro pesante come un macigno. «L'apertura? Non dico nulla». Troppe volte gli annunci sono stati disattesi. L'ultimo in ordine di tempo risale al giugno scorso, quando di fronte all'annuncio da parte del comitato "tartassati dagli autovelox" di un sit-in di protesta per i ritardi dei lavori l'Anas assicurò: «A febbraio 2011 l'inaugurazione». Per evitare ulteriori figuracce ora tutti ci vanno coi piedi di piombo: «Dall'Anas - spiega Claudio Toni - mi hanno assicurato che la prossima settimana arrivano le travi in acciaio che saranno assemblate sul posto». Poi ci sarà da completare la strada di collegamento, la segnaletica e le opere di finitura: «Diciamo che stando così le cose, se non ci saranno ulteriori intoppi, tutto fa pensare che a ottobre il ponte sarà finalmente aperto». Ai sanpierinesi, prigionieri di smog, traffico e rumori, non resta altro che incrociare le dita e aspettare.
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