La manifestazione
Arrestato per le botte alla madre
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I carabinieri di Empoli intervenuti sul posto insieme al 118 Lei lo aveva rimproverato, lui l'ha picchiata e legata
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CASTELFIORENTINO. Prima l'ha schiaffeggiata. Poi è passato alle botte. Le ha legato i polsi con un cavo di plastica e infine è uscito per andare a fare un giro con gli amici. Una mezz'ora di violenza consumata contro la madre da un giovane di 23 anni che era stato rimproverato perché non andava a lavorare. Questa la molla che lo ha portato a riempire di lividi la donna. Troppe le volte che la mamma lo aveva ripreso dicendogli che non poteva stare trutto il giorno in casa, o a giro, senza fare niente. E magari chiedendole anche i soldi per andare con gli amici. L'altro ieri pomeriggio, nella loro abitazione di via Niccoli, ha cercato di mettere fine ai rimproveri. Dopo che la donna, 49 anni, operaia, aveva iniziato a brontolarlo nella speranza di scuoterlo e convincerlo a trovarsi un lavoro, lui ha reagito picchiandola. Prima le ha tirato un paio di schiaffi e ha proseguito con le botte. Poi le ha legato i polsi con un cavetto. Ed è uscito con gli amici. La donna, pur con le mani legate, è riuscita a chiamare il 118 e i carabinieri. Quando sono arrivati i soccorritori hanno trovato la donna ancora con le mani legate. Sul volto aveva alcune ecchimosi. La donna è stata portata all'ospedale e i carabinieri sono rimasti nell'abitazione in attesa del figlio. Appena è rientrato è stato arrestato con l'accusa di sequestro di persona e lesioni personali. E' stato portato poi in camera di sicurezza dai carabinieri. Ieri si è svolto il processo per direttissima: l'accusa di sequestro di persona è stata derubricata in maltrattamenti in famiglia. Il giovane è stato scarcerato e verrà processato per via ordinaria.
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