Il Tirreno

Empoli

Scoperte alcune opere di Dandini

Uno degli affreschi della Cappella Masetti attribuiti a Pietro Dandini
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Uno degli affreschi della Cappella Masetti attribuiti a Pietro Dandini

Il professor Spinelli: sono nella Cappella Masetti

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 CASTELFIORENTINO. «Nella Cappella Masetti ci sono alcuni affreschi e altre opere inedite che sono da attribuire a Pietro Dandini, uno dei principali artisti dell'età tardo medicea». A rivelare questa notizia in anteprima assoluta è il professor Riccardo Spinelli, docente e studioso di storia dell'arte, che oggi pomeriggio terrà a Castelfiorentino (sala rossa del Municipio alle ore 17) una conferenza dal titolo "Cappella Masetti o della Madonna delle Grazie, un capitolo sconosciuto di arte toscana del '700 a Castelfiorentino", cui seguirà l'inaugurazione della mostra alla Cappella Masetti (via Pompeo Neri) intorno alle ore 18.  Organizzata dall'Istituto Superiore "F. Enriques", dal Comune e dall'associazione All'Ombra di Membrino in collaborazione con l'Arciconfraternita di Misericordia (proprietaria dell'immobile), l'esposizione alla Cappella Masetti rappresenta il punto di arrivo e al tempo stesso l'inizio di un percorso che ha coinvolto insegnanti e studenti dell'indirizzo Grafico Pubblicitario dell'Istituto "F. Enriques" (IV B dell'anno scolastico 2008/2009) in un appassionante lavoro di studio e di ricerca: analizzare a fondo le opere presenti all'interno di una cappella, la Cappella Masetti appunto, semisconosciuta agli stessi abitanti di Castelfiorentino.  Una ricerca avvincente, che grazie all'intuito di alcuni docenti dell'Enriques ha portato alla luce un ricco patrimonio storico-artistico, buona parte da attribuire appunto a Pietro Dandini, e rimasto pressoché inalterato nei decori affrescati e stuccati. Il risultato finale è un catalogo con traduzione del testo in inglese, stampato al momento in sole 14 copie, una specie di "prototipo" (come lo definisce la professoressa Luisella Giacomini che ne ha coordinato la progettazione grafica e l'impaginazione) che viene presentato all'interno della mostra anche per stimolare la sensibilità di qualche sponsor che potrebbe assicurarne una più ampia diffusione.  «Sconosciuto ai biografi del pittore, all'erudizione locale e alla letteratura specialistica, l'intervento del Dandini all'oratorio Masetti - sottolinea il prof. Riccardo Spinelli - si evidenzia come una aggiunta quanto mai significativa al catalogo dell'artista. Riferibili alla sua mano sono l'affresco della volta, quelli nei sottarchi delle delle due cappelline laterali e la pala dell'altare maggiore. Le opere sono databili poco dopo l'edificazione della chiesina, tra il 1700 e il 1703».  Questi i nomi degli studenti che hanno lavorato alla ricerca storico-artistica: Selvaggia Benassi, Michael Capezzoli, Rebecca Cirelli, Federica Coppini, Mirko Dori, Francesco Gioia, Victoria Gorbievscaia, Eleonora Lepri, Lorenzo Mannucci, Domenico Morise (coordinati dal prof. Riccardo Spinelli). La copertina e l'impaginato del catalogo è di Selvaggia Benassi, il logotipo di Virginia Checcucci, i disegni di Lucrezia Baldini.  L'inaugurazione della mostra alla Cappella Masetti si inserisce e avviene in concomitanza alla mostra ItinerArte che da domani e fino al 31 luglio vedrà una decina di artisti locali esporre le loro opere nelle vie principali del centro storico alto (via Tilli e via Pompeo Neri).

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