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Nel circondario, grazie all’aumento della popolazione, nel 2010 sono stati risparmiati 5 milioni più del 2009

Tutti più poveri, tranne le banche

Tutti più poveri, tranne le banche

Cala l'importo medio dei depositi, ma il totale sfiora i due miliardi

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Continua a crescere il tesoretto affidato alle banche dalle famiglie dell'Empolese Valdelsa. Nel 2010 sono stati depositati 1 miliardo e 984 milioni di euro, 5 milioni in più rispetto al 1.979,5 del 2009. La soglia dei due miliardi, insomma, si avvicina sempre più e il balzo fatto risulta ancora più evidente se si pensa che nel 2008 erano stati affidati alle casse degli istituti di credito sotto forma di depositi, buoni fruttiferi, certificati di deposito e conti correnti un miliardo e 750 milioni di euro. Segno che la risposta all'incertezza determinata dalla crisi economica anche nel circondario rimane il risparmio.

Questo è quanto emerge dai dati sui depositi bancari, analizzati comune per comune, resi noti dalla Banca d'Italia. Ma non c'è soltanto questo.  L'altro trend che si è registrato nel 2010 è infatti la diminuzione, seppure leggera, dell'importo medio per famiglia versato rispetto all'anno precedente. Se nel 2009 la cifra depositata per nucleo familiare era stata 24.477 euro, l'anno scorso si è attestata su 24.042 euro, cioè oltre quattrocento euro in meno. Inoltre, mentre il raffronto tra il 2008 e il 2009 vedeva aumenti in tutti i comuni ad eccezione soltanto di Capraia e Limite, quello tra 2009 e 2010 fa registrare cali nella metà di essi. 

Quello che può sembrare un controsenso è il frutto della crescita demografica che ha subito l'Empolese Valdelsa che in dodici mesi è passato da 171.586 a 172.980 abitanti e che ha fatto salire il numero delle famiglie di circa cinquecento unità.  Ma scendiamo nel dettaglio. Gli empolesi rimangono i cittadini che stanno meglio con poco più di 38mila euro depositati in media da ogni nucleo, anche se bisogna ricordare che le stime di massima non tengono conto della forbice che si allarga sempre di più tra chi ha molto e chi ha poco o niente. Nel comune capofila l'incremento è stato dello 0,3%. Seguono gli abitanti di Castelfiorentino con 32.683 euro a famiglia: questo è il comune che, dopo il boom del 2009, ha visto la crescita maggiore anche nel 2010 con un +5,5% rispetto all'anno precedente. 

Sopra i 30mila euro medi anche i depositi a Montelupo, dove l'incremento è stato del 2,9% e a Vinci, che invece ha subito una diminuzione del 3,8%. A Certaldo l'ammontare dei depositi medi a nucleo familiare è stato di 28mila euro, circa 900 euro in meno rispetto all'anno precedente che si traduce in un -3,10 per cento.  Stesso discorso a Fucecchio, dove tra il 2009 e il 2010 sono venuti meno mille euro, passando da 26.274 a 25.270 euro. Poco sotto i 20mila euro sono i depositi degli abitanti di Montespertoli (+5,1 per cento), Cerreto Guidi (+2,4%) e Montaione, dove però c'è stato un arretramento del 7%. Soltanto dodicimila euro la media versata in banca a Gambassi Terme (-5,8%), mentre Capraia e Limite rimane il fanalino di coda con appena 8.500 euro per ogni famiglia e con un tracollo rispetto al 2009: -29,4% dopo il -6,6% di due anni fa.

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