Toscana
OLTRE LA CRONACA
I misteri del palazzo e della famiglia Bonistalli
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FUCECCHIO. Stanno ripavimentando piazza dei Ferri (piazza Cavour). A un certo punto, gli operai si sono trovati di fronte a un vuoto. Hanno scavato e "scoperto" le cantine di un palazzo rinascimentale. Qualche giorno dopo, la "buca" è stata ricoperta. I lavori sono ripresi, salvaguardando - si spera - l'ambiente storico, in cui si accede da via Donateschi. Il palazzo apparteneva a una famiglia benestante: i Bonistalli. E vi si potevano ammirare affreschi di Anton Domenico Gabbiani (Firenze 1652.1726), pittore del tardo periodo barocco. Ma venne demolito, con ogni probabilità perché fatiscente, a metà dell'Ottocento. Una famiglia, quella dei Bonistalli, con diversi rami e un po' di misteri, che ha fatto emergere una giovane discendente, Katie Mildenhall, statunitense. L'estate scorsa è arrivata a Fucecchio in cerca delle sue radici. A quanto pare, alcuni appartenenti a un ramo della famiglia, forse quello meno abbiente (o quello caduto in disgrazia?), seguaci di Garibaldi, emigrarono in America. E in America parteciparono alla guerra di secessione, schierandosi con i sudisti. Scelta incomprensibile, se vera la militanza garibaldina. Sembra anche che, durante i lavori, sia stato individuato il luogo dove sorgeva la torre chiamata Gentile. Ma questa è un'altra storia. R.C.
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