Sicurezza
La Polstrada riaccende il telelaser
Lucia Aterini
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Il comandante dell Polstrada Fabrizio Vignoli E sulla Fi-Pi-Li fermati tre automobilisti che guidavano drogati
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EMPOLI. Non ci sono solo gli autovelox sulla superstrada. Gli automobilisti si devono preoccupare della velocità non solo in prossimità delle postazioni fisse ma anche lungo tutta la Fi-Pi-Li. Potranno infatti essere controllati con il telelaser in superstrada dagli agenti della Polstrada. Dopo un'interruzione, le pattuglie della polizia stradale sono state di nuovo dotate di telelaser. Per un periodo ne sono state sprovviste a causa di un guasto all'apparecchiatura. Ora ripartono i controlli. E gli automobilisti che pestano troppo sull'acceleratore dovranno stare attenti all'occhio elettronico. Gli agenti potranno intervenire nei tratti della Fi-Pi-Li dove ci sono i cartelli celesti (con l'indicazione dei controlli sulla velocità), nel rispetto della normativa in vigore, il decreto Maroni del 2009 e la legge 120 del 2010. Le pattuglie si devono fermare in una piazzola, accendono i lampeggianti e segnalano con cartelli del controllo in corso. Più le barre laterali con i messaggi che si trovano in alto lungo la superstrada indicano che nel tratto in questione si sta effettuando il controllo della velocità. A questo punto possiamo dire che l'automobilista non è avvertito, di più: è strainformato. Dunque la discriminante verso la multa può essere solo la distrazione. L'importante, per la Stradale, è che le pattuglie si organizzino in modo da poter fermare sul posto - o subito dopo - la macchina intercettata dal telelaser. L'apparecchio in dotazione alla Polstrada di Empoli è "dinamico", come lo definisce il comandante Fabrizio Vignoli. «La pattuglia contesta subito l'eccesso di velocità - spiega - siamo in grado di puntare a distanza di 500/600 metri e di conseguenza quando il mezzo si avvicina alla pattuglia viene fermato». Oltre che per la velocità, in questi giorni, anche in relazione alla sperimentazione del droga-test, sono stati fatti accertamenti in relazione a chi guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Durante cinque giorni di servizi sono state trovate tre persone che guidavano sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Il primo è stato denunciato per aver rifiutato di sottoporsi al droga test. L'uomo, 47 anni, di Pontedera, è andato fuori strada vicino a Pisa verso le 3 di mattina. E' andato al pronto soccorso ed è stata subito inoltrata la richiesta per sottoporlo al test sulla droga. Quando gli agenti sono arrivati all'ospedale, dopo 15 minuti dal suo arrivo all'ospedale, l'uomo si era allontanato addirittura interrompendo gli accertamenti. Da qui è partita la denuncia per il rifiuto di sottoporsi agli analisi. In questo caso sarà applicata la pena massima ammissibile, come se fosse stato oltre a 1,50 di tasso alcolemico e avesse assunto droga. Sono poi state sorprese altre due persone entrambe positive ai test fatti al San Giuseppe per cui è stato disposto il sequestro delle macchine a cui poi seguirà la confisca da parte del prefetto. Il primo conducente è stato fermato a Montelupo: si tratta di un giovane di 27 anni, di Pontedera, che stava andando a un concerto ed risultato positivo a cannabis e cocaina. Era in auto con un amico il quale quando ha visto la polizia ha gettato due canne e una bustina di cocaina che aveva addosso. L'ultimo, 36 anni, di origine marocchina, è stato fermato nell'area di servizio vicino a Ginestra.
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