Gioco
In dieci anni è stata triplicata la raccolta, nel 2010 utile netto di 8,4 milioni di euro
Il boom della Cambiano non si ferma in arrivo altre quattro filiali
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Il dg Francesco Bosio e il presidente Paolo Regini nellaltra foto la carta Cabel Pay 2 MINUTI DI LETTURA
CASTELFIORENTINO. Raccolta più che triplicata, impieghi economici quadruplicati, patrimonio raddoppiato e numero di filiali quasi. Sono i numeri da record del raffronto 2000-2010 della Banca di credito cooperativo di Cambiano, che domani sottoporrà ai 3mila soci l'approvazione del bilancio 2010. Il presidente Paolo Regini e il direttore generale Francesco Bosio porteranno alla platea dell'auditorium dell'Enriques di Castelfiorentino (che eleggerà anche i nuovi componenti del Collegio dei probiviri per il triennio 2011-2013) risultati indubbiamente positivi per quanto riguarda l'esercizio 2010, frutto di una gestione «corretta e prudente», che ha portato a un consolidamento della Cambiano nelle piazze storiche e alla conquista di nuove fette di mercato nell'area fiorentina. La raccolta complessiva è passata a 1.945 milioni di euro (+8,11% rispetto all'anno precedente) contro i 600 milioni del 2000; gli impieghi economici si sono attestati a 1.641 milioni, con una crescita del 4,07% (395 milioni nel 2000); l'utile netto d'esercizio è pari a 8,4 milioni di euro: «L'ottimo risultato - sottolinea Bosio - è reso ancora più significativo in quanto deriva da attività di intermediazione bancaria tradizionale senza inquinamenti da alchimie finanziarie: non deteniamo nessun titolo di emittenti in default, nè di stati a rischio (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna)». Il patrimonio, dopo gli accantonamenti relativi alla distribuzione dell'utile dell'esercizio 2010, ammonterà a 238 milioni. Ma la banca cresce anche in termini di presenza sul territorio. Con l'apertura della quarta agenzia a Firenze - avvenuta la scorso febbraio - le filiali sono salite a 31 (260 dipendenti) e diventeranno 35 entro il 2014: «Il nostro - spiega Regini - è un esempio di localismo virtuoso. Puntiamo a crescere, ma senza tradire la caratteristica di banca del territorio, reinvestendo le risorse finanziarie raccolte nelle zone di operatività a sostegno delle iniziative imprenditoriali locali di privati e famiglie. Il forte radicamento è testimoniato anche dall'erogazione nell'esercizio 2010 di 680mila euro per manifestazioni sociali, culturali e a sostegno del volontariato». La Bcc guarda con ottimismo anche all'arrivo di Basilea 3, che a partire dal 2013 imporrà requisiti patrimoniali più severi per l'operatività delle banche: «Al contrario di molte altre banche - prosegue Bosio - che a dispetto delle dichiarazioni hanno chiuso i rubinetti, noi abbiamo confermato il sostegno ai settori produttivi e alle famiglie». E a proposito degli altri istituti, Paolo Regini non risparmia una stilettata ai "cugini" della Cassa di risparmio di San Miniato al centro delle polemiche per il passaggio di testimone alla presidenza tra Lucia Calvosa e Alessandro Bandini, con quest'ultimo che riceverà un'indennità doppia (250mila euro lordi) rispetto al suo predecessore: «Avevano iniziato un percorso di risamanento positivo, che ora si è bruscamente interrotto. Non mi sembrano i tempi ideali per raddoppiare gli stipendi». F.T.
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