Gioco
Migliaia sfilano in centro per celebrare la festa dei lavoratori
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Il corteo per le vie di Empoli 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Le polemiche sulle aperture dei negozi e sulla beatificazione di Papa Giovanni Paolo II non sono arrivate a Empoli, dove il corteo del 1º maggio è stato molto partecipato e plurale. Ottomila persone secondo gli organizzatori, 2.500 secondo la polizia i partecipanti che domenica hanno sfilato in centro. Il corteo è partito alle 10 da via Roma e si è concluso in piazza Farinata, dove si è svolto il comizio. Plurale, dicevamo, visto che sono state ben rappresentate tutte le forze politiche dal centro all'estrema sinistra e tutte le sigle sindacali. Ma non solo, perché un grande spazio se lo sono preso anche associazioni e comitati. Ma la pluralità c'è stata anche nei temi posti all'attenzione: dai rischi occupazionali per le lavoratrici degli appalti storici, che hanno aperto il serpentone, alla denuncia dei tagli a scuola pubblica e ricerca, fino alle battaglie contro il nucleare e per la pubblicizzazione dell'acqua che troveranno sbocco nei referendum di giugno. Al proposito la Comunità in resistenza, che con i Cobas ha terminato il corteo in piazza della Vittoria, ha simulato il fasciamento della fontana contro la privatizzazione dell'acqua, mentre sul palco di piazza Farinata si sono alternati gli interventi dei segretari di Cgil e Cisl, Mario Batistini e Nicola Longo, del presidente della Provincia Andrea Barducci e di Serena Sorrentino della segreteria nazionale Cgil. Sul palco tutti i sindaci dell'area Empolese. (m.p.)
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