Il Tirreno

Empoli

L'Asl rivoluziona il pronto soccorso

Il punto di primo soccorso di Fucecchio
◗
Il punto di primo soccorso di Fucecchio

Riapre a Castello e Fucecchio, chiude una chirurgia

3 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. L'Asl ha intenzione di chiudere il reparto di chirurgia "B3", uno dei due settings a degenza breve. Ma allo stesso tempo è pronta a riportare il pronto soccorso (seppur ridotto) a Fucecchio e Castelfiorentino, potenziando gli attuali punti di primo soccorso. Se la prima è una brutta notizia, la seconda andrebbe incontro alle richieste dei cittadini, manifestate (per quanto riguarda Fucecchio), anche con una raccolta di 7mila firme consegnate all'assessore regionale Scaramuccia.  Ma i sindacati alzano la voce e accusano l'azienda di non averli coinvolti nelle modifiche organizzative, che peraltro sarebbero immininenti. In particolare il Nursind (sindacato delle professioni infermieristiche) sottolinea «l'assoluta mancanza nelle relazioni sindacali da parte dell'Asl». Quindi, almeno per ciò che riguarda il potenziamento dei punti di primo soccorso, a finire del mirino non c'è l'obiettivo, ma la strada scelta dall'Azienda.  Al momento i medici (supportati da un infermiere) dei punti di primo soccorso di Fucecchio e Castelfiorentino (dove ci si può rivolgere per distorsioni, piccole ferite o bruciature, come stabilito dalla Regione), non possono prescrivere farmaci, né eseguire esami e possono lasciare il PPS se chiamati per un'emergenza.  La conseguenza finora è stata che si è creato un afflusso notevole al pronto soccorso di Empoli, dove si sono spesso verificate estenuanti attese soprattutto per quanto riguarda i codici di lieve gravità. Una situazione che ha fatto scattare a più riprese la protesta di cittadini e sindacati. L'Asl, a quanto sembra (anche se per ora preferisce non uscire allo scoperto), ne ha preso atto e sarebbe pronta a fare un passo indietro, dotando i medici dei punti di primo soccorso di ricettario e strumenti per fare le radiografie e in generale in grado per accogliere i codici "azzurro" (non urgenti, senza rischio di peggioramento) e "verde" (urgenza relativa, dove il paziente non è in pericolo di vita), indirizzando invece al pronto soccorso di Empoli solo i codici più gravi di urgenza e emergenza (giallo e rosso).  «Visto che si va ad incidere sull'attività di emergenza-urgenza - spiega il Nursind - chiediamo un ampio confronto, perché eventuali modifiche aziendali che prevedono attività e risorse umane diverse da quanto stabilito dalla Regione devono essere ponderate e valutate. In mancanza di ciò ci riserviamo di intervenire a tutela dei lavoratori a garanzia della collettività».  L'altro nodo è la chiusura della chirurgia "week", con il sindacato che pone interrogativi sul futuro del personale del reparto: «Si tratta di una ventina di lavoratori - spiega Paolo Giannoni del Nursind - per i quali, secondo voci di corridoio, potrebbe aprirsi la strada della mobilità. Ma non possiamo parlare basandoci sulle voci: azienda, Regione e sindaci sono tenuti a darne spiegazioni».  Preoccupazione è stata espressa anche dal Gruppo consiliare Rifondazione-Comunisti Italiani di Empoli, che ha presentato un'interrogazione al sindaco Luciana Cappelli, che dovrà rispondere nella seduta di lunedì. F.T.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web