Il Tirreno

Empoli

Scoperto dalla guardia di finanza un mercato abusivo, i cellulari prodotti in Cina costavano un quinto del prezzo di listino

Vendevano sul web telefonini in nero

Uno smart-phone originale: copie cinesi erano vendute a prezzo scontato
◗
Uno smart-phone originale: copie cinesi erano vendute a prezzo scontato

Nei guai le titolari di due internet point: hanno evaso il fisco per quasi 700mila euro

2 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. In tre anni hanno venduto almeno cinquemila telefonini di ultima generazione, tutti prodotti in Cina, perfette imitazioni dei modelli smart-phone più diffusi, a prezzo superscontato. Il mercato si svolgeva sul web, sul portale E.bay, ed era completamente in nero.  I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Empoli lo hanno scoperto e adesso le titolari dei due internet point da dove i cellulari venivano venduti dovranno rispondere di evasione fiscale: quasi 700mila euro tra incassi non dichiarati e iva non versata.  I due internet point vendevano cellulari che, pur prodotti da ditte cinesi, riproducono la linea e le caratteristiche dei più diffusi smartphone di recentissima generazione. Il prezzo di vendita era inferiore anche di un quinto rispetto a quelli delle più note marche in commercio.  Le due imprese, in sostanza, hanno intermediato la domanda locale rivolgendosi, grazie alla conoscenza della lingua, al mercato cinese. Gestite da due donne cinesi (una 46enne e una 25enne), sono state individuate dalle Fiamme Gialle dopo un monitoraggio dei flussi commerciali realizzati su portali on-line. E' emerso che i due internet-point negli anni hanno venduto telefonini sul sito E.bay senza mai emettere alcun documento fiscale. I telefoni venivano ordinati a società dell'estremo oriente ad un costo di 35/40 euro ciascuno mentre il prezzo di vendita era pari a circa 100/150 euro a cellulare. Il volume complessivo delle vendite è stato molto alto arrivando, nel caso di un internet point, a oltre 1.300 "pezzi" in un anno. Si stima che i cellulari complessivamente venduti siano stati oltre cinquemila.  Ai fini delle imposte dirette le due imprese non hanno dichiarato redditi per 604mila euro, mentre ai fini iva non hanno versato imposte per oltre 65mila euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web