Il dolore
Fucecchio piange Nedo Guerrieri
Luciano Gianfranceschi
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Nedo Guerrieri Lo storico cameraman della Rai è stato stroncato da un malore Aveva raccontato l'attualità in tutto il mondo. Stamani alle 10 i funerali
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FUCECCHIO. E' morto improvvisamente ieri mattina Nedo Guerrieri, 76 anni, operativo televisivo alla Rai di Firenze, che con la telecamera ha raccontato l'attualità nel mondo. Da tempo aveva problemi cardiovascolari, ma niente faceva presagire l'improvvisa fine. Ha accusato un malore giovedì nel tardo pomeriggio, e nonostante l'intervento del 118 non ce l'ha fatta a superare la crisi. Lascia i figli Leonardo, giornalista, e Chiara. Le esequie funebri verranno celebrate stamani alle ore 10 nella chiesa dei Frati in piazza La Vergine. Per motivi di lavoro, Guerrieri ha vissuto soprattutto a Firenze. I fucecchiesi l'hanno conosciuto meglio, nell'abitazione di famiglia in via delle Fornaci, quando è andato in pensione, nel 1998, dopo 42 anni d'attività, come giornalista professionista. Nedo raccontava d'aver ereditato la passione per la professione dal genitore Bruno, che era stato collaboratore di Guglielmo Marconi. Raccontava che «nel 1957 era già alle prese con la pellicola a 16 millimetri, poi con quella a 35, quindi con il sistema Rvm videomagnetica. I più recenti servizi li ho poi girati in sistema digitale». Aggiungeva, con soddisfazione, che la telecamera era stata la sua penna da scrivere, dapprima su Rai 3 e poi su Rai 2 come inviato. Aveva filmato anche il Palio delle contrade nella sua Fucecchio, dall'investitura dei fantini, al corteggio storico, fino alle corse dei mezzosangue nella Buca D'Andrea. E soprattutto aveva documentato visivamente le radici del Palio: il barcaiolo d'Arno a San Pierino, il renaiolo a Saettino, il padulano di Massarella. Tradizioni che anche se sono di appena mezzo secolo fa, sembrano lontane secoli. «Perché qui a Fucecchio - ripeteva - il tempo è passato svelto, ha cambiato il paese che è diventato città e anche la campagna che meriterebbe di essere salvaguardata, come pure la fattoria Corsini».
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