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Dagli Uffizi a Castello arrivano i tesori di Benozzo e Rosselli

Dagli Uffizi a Castello arrivano i tesori di Benozzo e Rosselli

Da domani la mostra dedicata ai pittori legati alla Valdelsa le opere in prestito anche dai Musei Vaticani e da Assisi

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 CASTELFIORENTINO. Da domani al 31 luglio il Museo Be-Go di Castelfiorentino diventerà polo espositivo de "La città degli Uffizi" con la mostra "Benozzo Gozzoli e Cosimo Rosselli nelle terre di Castelfiorentino. Pittura devozionale in Valdelsa", a cura di Anna Padoa Rizzo e Serena Nocentini. L'esposizione fa parte del ciclo "La città degli Uffizi", ideata del direttore della galleria fiorentina Antonio Natali: una serie di mostre che vogliono diffondere la conoscenza le opere degli artisti nati in provincia di Firenze o che con questi luoghi hanno un legame speciale.  La storia di Castelfiorentino nel Quattrocento racconta una comunità con una identità forte, attinta da una posizione strategica favorevole - nella Valdelsa, all'incrocio tra la via Francigena e la via Volterrana - e dunque in grado di esprimere un patrimonio artistico ricco e di grande spessore. Attraverso i pittori presenti in Valdelsa nella seconda metà del Quattrocento, come Benozzo Gozzoli e Cosimo Rosselli, il visitatore potrà rivivere le suggestioni di un'epoca e cogliere il valore di un territorio caratterizzato da un'intensa attività artistica. Quattordici le prestigiose opere provenienti dalle collezioni di diversi musei che i visitatori potranno ammirare attraverso un percorso tematico originale, collegato storicamente e artisticamente ai preziosi affreschi del Museo Be-Go, come il "Tabernacolo della Visitazione" e il "Tabernacolo della Madonna della Tosse", mediante i quali Benozzo Gozzoli genius loci della Valdelsa secondo la definizione di Antonio Paolucci - lasciò due testimonianze importanti della cultura rinascimentale in Toscana.  Fra i capolavori più significativi che si potranno vedere a Castelfiorentino fino al 31 luglio spiccano una "Madonna col Bambino" del Beato Angelico, proveniente dai Musei Vaticani, una "Madonna col Bambino in Trono" e una "Adorazione dei Magi" di Cosimo Rosselli, provenienti dalla Galleria degli Uffizi; sempre di Cosimo Rosselli sono poi da segnalare le tempere su tavola provenienti da Vicchio e Città di Castello, mentre per Benozzo Gozzoli saranno esposti alcuni dipinti provenienti dal Museo di San Marco di Firenze, da Assisi e da San Gimignano.  Chi visiterà il Museo Be-Go avrà l'accesso ridotto al percorso museale di Palazzo Medici Riccardi, che ospita "La Cavalcata dei Magi", probabilmente il più celebre capolavoro di Benozzo Gozzoli.

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