La manifestazione
Trovata la droga dentro l'Opg
Francesco Turchi
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Lospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Due internati positivi al test, sequestrati hashish e marijuana
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MONTELUPO. La droga arriva dentro l'Opg di Montelupo. Le analisi tossicologiche effettuate su alcuni soggetti "a rischio" hanno evidenziato che due internati avevano assunto sostanze stupefacenti. E in seguito a un controllo all'interno della struttura sono stati trovati hashish e marijuana. La polizia penitenziaria sta indagando per cercare di fare luce su una vicenda che pone tanti interrogativi e che rischia di sollevare un nuovo polverone sull'Opg, già al centro delle polemiche nei mesi scorsi dopo la visita della Commissione del Senato, che ha messo in luce alcune situazioni di degrado all'interno della villa medicea. Ora scoppia la grana legata alla droga. Bocche cucite all'Asl 11, con il dirigente dell'unità operativa psichiatria in carcere, Franco Scarpa, che non intende rilasciare nessuna dichiarazione. No comment anche in merito al tipo di sostanze rilevate nel sangue dei due internati risultati positivi al test. Questo tipo di analisi viene effettuato con consuetudine dall'Asl, in particolare sui soggetti ritenuti "a rischio", cioè sospettati di fare uso di sostanze stupefacenti. L'ultimo accertamento ha riguardato quindici internati. I campioni di sangue analizzati nel laboratorio dell'Asl hanno evidenziato che due degli ospiti avevano assunto sostanze stupefacenti. La polizia penitenziaria, una volta ricevuti i risultati, ha effettuato una serie di perquisizioni all'interno della struttura, grazie alle quali sono state trovate delle quantità non specificate di hashish e marijuana. Le indagini, tuttora in corso, dovranno chiarire come è arrivata la droga all'interno dell'Opg. È vero che alcuni dei quasi centosessanta ospiti della struttura, usufruiscono di permessi grazie ai quali possono lasciare, temporaneamente, l'Opg e quindi possono fare rifornimento di droga per poi portarla all'interno delle celle. Ma i due che sono risultati positivi alle analisi tossicologiche, potrebbero non essere tra quelli che usufruiscono di questi permessi. Se così fosse allora ci sarebbe da capire chi e come è in grado di portare sostanze stupefacenti all'interno di un ospedale psichiatrico giudiziario.
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