Il Tirreno

Empoli

Su Facebook diecimila link agli articoli

La preside dell’istituto frequentato da Gorelli
◗
La preside dell’istituto frequentato da Gorelli

Gli amici: «Aspettiamo prima di condannare il "Gore"»

2 MINUTI DI LETTURA





 CERRETO GUIDI. Si attenua, ma non si spegne, su Facebook l'eco della notizia dell'arresto di Matteo Gorelli. Quasi diecimila i link ai diversi articoli usciti sui quotidiani in questi due giorni. Parla di lui anche chi magari lo conosceva poco o per niente, ma comunque vuol intervenire sull'accaduto. Si commenta la convalida dell'arresto, il fatto che Matteo Gorelli sia stato definito "pericolosissimo". Tanti sono i ragazzi che non capiscono come sia potuto accadere un fatto simile. Come Matteo, per tanti amici semplicemente "il Gore", possa avere perso la testa e compiuto un gesto tanto efferato.  «Non può avere fatto tutto da solo» scrive un Matteo. Ed è quello il pensiero di altri, che scrivono che «è facile puntare il dito contro uno solo». I più non si sbilanciano, attendono di capire trincerati dietro numerosi "no comment". Molti dicono di essere rimasti senza parole e di voler aspettare prima di condannare il "Gore". E intanto anche in città si continua a discutere sul profilo di questo ragazzo inquieto sì, come lo ha definito anche la dirigente scolastica dell'istituto tecnico Ferraris Daniela Mancini (dove Matteo frequenta la quarta). Ma allo stesso tempo chi lo conosce lo definisce «creativo, intelligente che stava aiutando un suo amico con problemi di relazione con gli altri coetanei». Tra l'altro Matteo Gorelli era stato identificato a settembre dai carabinieri di Montelupo quando tre agenti della polizia municipale erano stati circondati da un centinaio di giovani per un controllo fatto a uno scooterista sulla statale 67. S.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa