Attenzione
Per la procura «non è opera di una persona sola», il più grande vedrà oggi il suo avvocato
Oggi è il turno dei tre minorenni
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Sotto Matteo Gorelli a una manifestazione e accanto in carcere Stamani a Firenze prevista l'udienza di convalida degli arresti
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EMPOLI. Oggi si capirà qualcosa di più della mattinata di violenza andata in scena nella profonda provincia grossetana e di cui si sono resi protagonisti quattro giovani. Stamani sono previste le udienze di convalida degli arresti dei tre minorenni, uno di Vinci, uno di Limite e una ragazza di Lastra a Signa. Più l'avvocato Luca Tafi incontrerà Matteo Gorelli nel carcere di Grosseto. Matteo Gorelli, l'unico maggiorenne, 19 anni di Cerreto Guidi, ha già avuto martedì la convalida dell'arresto. «Aspetto di parlare con lui - spiega l'avvocato di Castelfiorentino che lo conosce fin da quando era bambino - per capire che cosa possa essere successo. Non mi sarei mai aspettato da lui una cosa del genere». Tra l'altro ancora non sono stati resi noti i risultati delle indagini tossicologiche per capire se i quattro ragazzi avessero fatto uso di droga prima di giungere a Sorano, in provincia di Grosseto, dove erano andati per partecipare a un rave party che era in corso poco lontano. Ma prima di arrivare c'è stato il controllo da parte di una pattuglia dei carabinieri. E qui è scattata l'aggressione con i bastoni a due militari. Poi la fuga e il loro arresto da parte di un'altra pattuglia poco lontano dal luogo dove era avvenuta l'aggressione. Uno dei carabinieri, l' appuntato Antonio Santarelli è sempre in condizioni critiche. L'altro, Domenico Marino, rischia di perdere un occhio. Un «simile massacro non può essere opera di una sola persona». E' quanto spiegano dalla procura dei minori di Firenze riguardo al fatto avvenuto nel giorno di Pasquetta. Subito dopo l'arresto, i tre minorenni hanno cercato di scaricare la colpa su Gorelli. Nell'ordinanza di convalida dell'arresto di Gorelli il gip di Grosseto, descrivendo la vicenda, parla di «esplosione di ferocia inaudita», di «spietatezza» e «lucidità» e, riferendosi specificamente a Gorelli, di «altissima pericolosità del soggetto». Le udienze per la convalida degli arresti dei minori sono in programma stamani al centro di prima accoglienza di Firenze dove sono stati portati già da martedì. Alle nove inizieranno gli interrogatori. Tra l'altro per loro, oltre alla convalida, è stata chiesta anche la custodia in carcere. In procura dei minori si spiega che la dinamica esatta è ancora da ricostruire ma che «fa impressione» come un'aggressione così violenta sia «scaturita da una stupidaggine», un controllo stradale e dal tentativo di evitare il sequestro dell'auto. Più in generale, in procura si sottolinea come spesso le famiglie ignorino «cosa passa per la testa ai ragazzi» e che c'è una «ribellione latente» e un «contromondo legato a internet» che i genitori non conoscono. Elena Benucci e Paolo Russo, gli avvocati del diciassettenne di Limite, che lavora in un locale dell'Empolese, non hanno potuto ancora vedere il ragazzo. Il pubblico ministero ha disposto il divieto dell'incontro per gli avvocati. Mentre invece i giovani hanno potuto vedere i genitori. Per solo poche decine di minuti e per portare qualche indumento di ricambio. Nel frattempo è stato nominato anche l'avvocato del giovane di Vinci che lavora come apprendista. E' Francesco Luzzi, anche lui del foro di Firenze. E infine il consiglio comunale di Empoli ha aperto la sua seduta di ieri pomeriggio con una presa di posizione sulla grave aggressione. Ha espresso la propria solidarietà ai carabinieri feriti, alle loro famiglie e ha espresso anche tutto il suo sconcerto per il fatto che a perpetrare questo atto di violenza gratuita siano stati dei giovanissimi, che adesso dovranno far fronte alle conseguenze penali che un gesto del genere comporta. Il consiglio comunale di Empoli ha inoltre sottolineato che fatti di questo genere «richiamano tutti, genitori, famiglie, scuole e istituzioni a farsi carico, ancora una volta e con ancora maggior impegno, di trasmettere ai più giovani valori positivi e capaci di svilupparsi in un progetto di vita responsabile e a considerare, con sempre maggior attenzione, i segnali di disagio che provengono da questo mondo». ALTRI SERVIZI A PAG. 2
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