Lutto
Tanti disagi e proteste per i parcheggi selvaggi all'ospedale S. Pietro Igneo
Luciano Gianfranceschi
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Unauto parcheggiata sullerba Le famiglie che abitano nella parte alta della città chiedono più vigilanza da parte delle forze dell'ordine
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FUCECCHIO. Ospedale San Pietro Igneo, c'è nessuno che si prende cura di te? A giudicare da chi parcheggia l'automobile anche sull'erba dell'aiuola, a dispetto del cartello di lasciare libero il passo riservato ai degenti o ai pedoni, sembra proprio di no. E' incomprensibile tanta inciviltà, sul retro di un nosocomio che sta acquistando considerazione perché al Centro artoprotesico - grazie all'équipe medica diretta dal professor Massimiliano Marcucci - sono già stati raggiunti i mille interventi. Probabilmente i lavori in corso per realizzare il nuovo accesso meccanizzato per la mobilità pedonale, con accesso dal cancellone, ora sempre aperto, dal basso della cappellina mortuaria in via Sottovalle, consentono a chiunque di arrivare all'esterno dell'ospedale a tutte le ore, notte e giorno. Ragion per cui non guasterebbe un po' di sorveglianza da parte delle forze dell'ordine, per evitare certi abusi che compiono anche danni al verde, oltre a violare le disposizioni. Esiste il parcheggio, ma è riservato a chi ne ha diritto con apposito contrassegno. Non deve esistere che qualcuno arriva con l'auto e la parcheggi dove vuole, senza alcun rispetto per il prato o per le indicazioni. E' arrabbiato un abitante nella parte alta della città, che nell'inviarci le foto racconta di avere spesso problemi per la sosta della propria automobile, eppure si guarda bene dall'utilizzare spazi facendo un parcheggio selvaggio. Se c'è il cartello, scritto a mano, di lasciare libero il passo vuol dire che c'è spesso anche l'abuso. E che mancano i controlli.
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