Attenzione
Garibaldi trattato come una pop-star
Straordinario successo di pubblico per la mostra al Ridotto
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«Non perdiamo l'amore per ciò che siamo stati, per i nostri eroismi ed anche per i nostri errori. Solo così possiamo capire chi siamo». Questo il commento che uno dei tanti visitatori tori ha voluto lasciare come saluto alla mostra "I castellani che fecero l'Italia (1859-1870)", che si è conclusa ieri pomeriggio al Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, al termine delle celebrazioni indette per il 25 aprile.
Una mostra che ha riscosso un notevole successo fra la popolazione, grazie soprattutto a quel legame speciale - riportato alla luce dopo 150 anni - con la figura di Giuseppe Garibaldi, attestato da numerosi documenti inediti recuperati nell'archivio storico del Comune: l'elenco dei 37 garibaldini che parteciparono alle varie guerre d'indipendenza (in particolare quella del 1866), la raccolta fondi per le famiglie dei volontari in "camicia rossa", le lettere dei volontari dal Trentino, la lettera (messa a disposizione da un privato) che Giuseppe Garibaldi scrisse da Caprera per ringraziare gli "amici di Castelfiorentino".
E' grazie a questi documenti che è stato possibile contestualizzare la visita che Giuseppe Garibaldi fece a Castelfiorentino nell'agosto 1867. Da segnalare, infine, le visite da parte delle scuole, che in due giorni hanno visto alternare alunni e studenti delle elementari, medie e superiori. «E' stato per un onore e una soddisfazione - sottolinea il presidente del consiglio comunale, Gianfranco Cannella - promuovere le iniziative collegate al 150º anniversario dell'Unità d'Italia, di cui questa mostra ha rappresentato uno dei momenti più significativi e che abbiamo voluto concludere, non casualmente, il 25 aprile. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito, e mi auguro che essa possa rappresentare l'inizio di un percorso per valorizzare ulteriormente il legame di Garibaldi con la nostra città».
Una mostra che ha riscosso un notevole successo fra la popolazione, grazie soprattutto a quel legame speciale - riportato alla luce dopo 150 anni - con la figura di Giuseppe Garibaldi, attestato da numerosi documenti inediti recuperati nell'archivio storico del Comune: l'elenco dei 37 garibaldini che parteciparono alle varie guerre d'indipendenza (in particolare quella del 1866), la raccolta fondi per le famiglie dei volontari in "camicia rossa", le lettere dei volontari dal Trentino, la lettera (messa a disposizione da un privato) che Giuseppe Garibaldi scrisse da Caprera per ringraziare gli "amici di Castelfiorentino".
E' grazie a questi documenti che è stato possibile contestualizzare la visita che Giuseppe Garibaldi fece a Castelfiorentino nell'agosto 1867. Da segnalare, infine, le visite da parte delle scuole, che in due giorni hanno visto alternare alunni e studenti delle elementari, medie e superiori. «E' stato per un onore e una soddisfazione - sottolinea il presidente del consiglio comunale, Gianfranco Cannella - promuovere le iniziative collegate al 150º anniversario dell'Unità d'Italia, di cui questa mostra ha rappresentato uno dei momenti più significativi e che abbiamo voluto concludere, non casualmente, il 25 aprile. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito, e mi auguro che essa possa rappresentare l'inizio di un percorso per valorizzare ulteriormente il legame di Garibaldi con la nostra città».
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