Il Tirreno

Empoli

Il sindaco ordina ai cittadini di contrastare la diffusione della zanzara tigre

La zanzara tigre è un insetto che è attivo sia di giorno che di notte, è  molto resistente ai veleni comuni e può anche trasmettere virus
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La zanzara tigre è un insetto che è attivo sia di giorno che di notte, è molto resistente ai veleni comuni e può anche trasmettere virus

Vanno evitati ristagni d'acqua e vanno puliti i tombini «Così non si vanificano gli interventi di disinfestazione»

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VINCI. Vinci si prepara a contrastare la zanzara tigre. Negli ultimi anni l'insetto - particolarmente aggressivo anche perché colpisce non solo di notte - ha provocato disagi e preoccupazioni. La zanzara tigre, infatti, in alcuni casi può compromettere la salute dei cittadini. Per questo l'amministrazione comunale ha affidato alla ditta Bliz di Capraia e Limite il servizio di disinfestazione del territorio su aree pubbliche e scolastiche, sulla base di un programma sotto la direttiva dell'Asl 11. Ma non basta: senza la collaborazione di tutti i cittadini il piano di disinfestazione non può funzionare.  Per questo il sindaco Dario Parrini ha firmato un'ordinanza che chiama in causa ciascun abitante del comune. Il provvedimento, rivolto a tutti i cittadini, agli amministratori condominiali, ai responsabili o conduttori di aree o edifici, comprese aziende private e pubbliche, impone - con decorrenza immediata e fino al 31 ottobre - che su tutto il territorio comunale venga evitato l'abbandono all'aperto, compresi gli spazi quali cortili, giardini, terrazzi e orti, di contenitori e materiali di qualsiasi natura e dimensione ove possa raccogliersi acqua piovana. Ogni cittadino, inoltre, deve evitare il ristagno di acqua in vasi, sottovasi, secchi, annaffiatoi, bidoni e in ogni altro recipiente, e deve quindi svuotare quotidianamente i contenitori ove sia raccolta l'acqua. Infine bisogna coprire accuratamente con coperchi a tenuta o rete antinsetto vasche, bidoni e contenitori per l'irrigazione, senza lasciare fessure.  L'ordinanza obbliga poi a trattare l'acqua dei tombini di raccolta delle acque pluviali (caditoie e pozzetti di scolo delle grondaie) con prodotti larvicidi specifici, provvedendovi direttamente o con ditta specializzata. Tali trattamenti devono essere ripetuti con cadenza settimanale o quindicinale a seconda del prodotto utilizzato e comunque entro 5 giorni da ogni evento piovoso.  I soggetti pubblici e privati gestori di corsi d'acqua e cigli stradali dovranno curare la manutenzione dei corsi d'acqua e delle opere di raccolta e regimazione delle acque meteoriche, in modo da favorirne il deflusso ed evitare ristagni ove possano riprodursi le zanzare. I conduttori di orti e vivai, i responsabili di depositi, cantieri e attività di ogni genere, dovranno infine adottare tutti i provvedimenti necessari ad evitare che eventuali stoccaggi di materiali all'aperto permettano la formazione di raccolte di acqua, coprendo contenitori e copertoni con teli impermeabili ben tesi.

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