Il Tirreno

Empoli

Festa della Liberazione all'insegna del tricolore

Il corteo per le vie di Fucecchio
◗
Il corteo per le vie di Fucecchio

A Empoli e Fucecchio omaggio alla Resistenza, all'Italia e all'Europa

3 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. Con due cerimonie che hanno coinvolto centinaia di persone Empoli e Fucecchio hanno celebrato ieri mattina il 66º anniversario della Liberazione.  Dopo la santa messa nella chiesa della Madonna del Pozzo in suffragio dei caduti nella guerra di Liberazione, l'assessore Niccolò Balducci, a nome del Comune di Empoli, ha deposto una corona al monumento di Piazza della Vittoria e al cippo di piazza 24 Luglio, al termine del corteo, aperto dal gonfalone comunale, che ha sfilato nelle vie del centro.  «Festeggiare il 25 aprile quest'anno ha un valore particolare, più forte, perché ricorre il 150º dell'Unità d'Italia» ha detto Balducci in piazza 24 Luglio, davanti alle autorità militari, civili, religiose, alle associazione combattentistiche e a numerosi cittadini. «Al di là di ogni caratterizzazione di parte - ha proseguito Balducci - il significato della data del 25 aprile sta nell'essere stato un momento di grande riscatto morale per l'Italia. La conclusione vittoriosa della lotta di Resistenza fu la grande leva morale e di valori su cui poi la Repubblica Italiana ha trovato la forza di legittimarsi di fronte al resto del mondo e di darsi nuove regole per garantire ai suoi cittadini il pieno sviluppo della propria persona e l'effettiva partecipazione all'organizzazione politica, economica e sociale del paese. E' questo il valore centrale da dare alla giornata di oggi».  Una terza corona al cippo della frazione di Fontanella è stata deposta dall'assessore Filippo Torrigiani.  A Fucecchio il discorso del sindaco Claudio Toni, di fronte ai cittadini radunatisi in piazza XX Settembre, si è concluso con "Viva l'Italia". Ma sulle note dell'inno di Mameli interpretato dalla Filarmonica Mariotti, a salire sui pennoni di fronte al monumento ai caduti sono state due bandiere: quella tricolore e quella dell'Europa. Il 66º anniversario della Liberazione a Fucecchio ha avuto, infatti, un sapore patriottico ma con un importante richiamo ai valori che uniscono i paesi d'Europa. «L'unione dell'Europa - ha detto Toni - fu voluta da grandi uomini come Schuman, Adenauer e De Gasperi. Uomini che pensavano al bene di tutti e non certo ai propri interessi personali. L'Europa, che per secoli è stata dilaniata dalle guerre, oggi, come negli ultimi 60 anni, è la nostra garanzia di pace».  In precedenza il sindaco aveva dedicato l'apertura della cerimonia al ricordo di chi per la libertà dell'Italia diede la vita. «Per queste persone, per tutti i deportati a causa del regime fascista, per i nostri martiri del Padule di Fucecchio, nessuno ci ha chiesto scusa. Sentiamo sempre più spesso parlare di riconciliazione ma coloro che combatterono dalla parte sbagliata, in difesa di una dittatura, dovrebbero almeno avere il buongusto di scusarsi per tutte le vittime fatte, per aver privato un intero paese della libertà e per averlo poi trascinato in guerra. Noi oggi festeggiamo la riconciliazione dell'Italia con la libertà, la democrazia e la pace, conquistate 66 anni fa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web