Lutto
Convocati gli stati generali del Chianti
◗
Vigneti a Mercatale di VinciIntanto sono congelate le nuove iscrizioni alle docg
3 MINUTI DI LETTURA
FIRENZE. Si è conclusa l'opera di programmazione della produzione dei vini di qualità in provincia di Firenze, iniziata circa un anno fa con l'approvazione degli atti per l'iscrizione delle superfici vitate agli albi del vino Chianti Classico docg e del relativo vin santo. La giunta di Palazzo Medici Riccardi ha approvato gli atti di pianificazione per l'iscrizione delle superfici vitate agli albi dei vini Chianti e delle relative sottozone del territorio della provincia di Firenze (Colli Fiorentini, Montalbano, Montespertoli e Rufina), dei rispettivi "Vin santi", delle Doc "Colli dell'Etruria Centrale", del "Pomino" e del "Bianco dell'empolese". Si tratta - come sottolinea una nota della stessa amministrazione provinciale - della più vasta operazione di pianificazione della produzione dei più importanti Doc e Docg della nostra provincia. L'operazione è frutto della concertazione con l'intera filiera (Consorzi di tutela, produttori singoli e associati, cooperative, enti locali, eccetera) ed ha portato a stabilire la "chiusura" o "l'apertura" dei vincoli alla libera crescita di una denominazione di origine. «In sostanza - ha spiegato l'assessore provinciale all'agricoltura Pietro Roselli - abbiamo stabilito per tutte le Docg e le relative sottozone il congelamento di nuovi impianti, ossia il blocco delle nuove iscrizioni dei vigneti destinati alle due Docg presenti nella provincia di Firenze: il Chianti e il Chianti classico. Un'operazione che è stata condivisa con tutti i Consorzi di tutela, con le associazioni di produttori e con le organizzazioni professionali agricole e cooperative, di cui sono state assecondate le esigenze. Un'operazion - ha aggiunto Roselli - che punta inoltre a sostenere la qualità della produzione». In un momento in cui si registra una lieve ma incoraggiante ripresa del mercato del vino, la Provincia di Firenze ha dunque messo in campo i propri strumenti per dare un contributo sostanziale e di supporto alla produzione di qualità, attraverso l'ottimizzazione delle superfici già esistenti. «Gli ottimi risultati delle nostre Docg nei principali appuntamenti europei del settore, come il recente successo riscosso alla rassegna veronese di Vinitaly, ci confermano che puntare sulla qualità sia la scelta giusta - ha poi aggiunto l'assessore all'agricoltura - un trenta quaranta per cento delle superfici va però rinnovato, ossia espiantato e ripiantato; esistono incentivi per questo, poco più di novemila euro ad ettaro, fra estirpazione del vecchio e impianto del nuovo, provenienti da fondi europei, e che la Regione sta chiedendo al Ministero dell'agricoltura di raddoppiare». I provvedimenti dell'amministrazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sede della Provincia a Palazzo Medici Riccardi. Durante l'incontro con i giornalisti, Giovanni Busi e Giuliano Giuliani, rispettivamente presidente e vicepresidente del Consorzio Vino Chianti, hanno annunciato gli "Stati Generali del Chianti" che si svolgeranno nel capoluogo toscano il 10 giugno per individuare le soluzioni ai problemi di mercato che affliggono il settore, soprattutto per quanto riguarda i prezzi di vendita alla grande distribuzione che sono rimasti fermi al dicembre di due anni fa nonostante una leggera ma costante ripresa dei consumi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
