Il Tirreno

Empoli

Il manager dell’ippica è deceduto venerdì pomeriggio

Chiesa stracolma a Corniola per i funerali di Stefano Meli

In prima fila accanto al feretro i figli e dietro la moglie di Stefano Meli
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In prima fila accanto al feretro i figli e dietro la moglie di Stefano Meli

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 EMPOLI. Chiesa stracolma di parenti e amici per salutare Stefano Meli, il noto manager dell'ippica che è scomparso all'improvviso per un malore venerdì poimeriggio. Nella chiesa di Corniola, accanto al feretro, la moglie Maela e i figli Lorenzo e Francesco. Stretti intorno a loro, molte persone del mondo in cui da decenni lavorava Meli e in particolare dall'area pisana. Nelle prime file anche il sindaco di Pisa Marco Filippeschi con la fascia tricolore e rappresentanti della Provincia di Pisa. Stefano Meli, originario di Vaiano (Prato), 55 anni, è rimasto vittima di un malore mentre era alla guida della sua auto a Pozzale venerdì mattina.  La disgrazia è avvenuta intorno alle 11: Meli, al volante di una Mercedes classe C, si trovava in via Valdorme, quando si è sentito male ed è uscito di strada a bassa velocità. Sul posto sono arrivati un'ambulanza della Pubblica assistenza con medico a bordo, che in un primo momento era riuscito a rianimare il dirigente dopo l'arresto cardiaco, e un mezzo dei vigili del fuoco (Meli infatti era bloccato nell'auto con le portiere chiuse). Poco dopo sono giunti anche la moglie e uno dei due figli, che lo hanno visto partire in ambulanza verso l'ospedale San Giuseppe, dove però è spirato alle 12.50.  Presidente di Federippodromi e dell'Alfea, la società che gestisce l'ippodromo pisano di S. Rossore, Meli è stato un dirigente attivo e di grande valore, capace di fronteggiare con idee innovative e coraggiose la grave crisi del settore.

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