Il Tirreno

Empoli

«Un appalto per far lavorare i disabili»

La sede dell’Asl 11
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La sede dell’Asl 11

Le spiegazioni dell'Azienda sanitaria rispetto alle contestazioni mosse nell'indagine dell'Autorità che vigila sui contratti pubblici

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 EMPOLI. In merito a quanto apparso nei giorni scorsi relativamente alle verifiche effettuate dalla Authority per la vigilanza sui contratti pubblici nell'affidamento a cooperative sociali per attività diverse da quelle socio-sanitarie, l'Asl 11 precisa alcuni aspetti dell'indagine che ha riguardato anche la realtà empolese (oltre ad altre 41 Asl a livello nazionale).  «Si è trattato di un episodio singolo che è avvenuto agli inizi del 2008 - spiega l'Asl 11 - quanto è stato evidenziato dall'Authority per la vigilanza sui contratti pubblici fa riferimento ad una particolare modalità di affidamento previsto dalla legge 381/91 (disciplina delle cooperative sociali) che all'articolo 5 prevede la possibilità, anche in deroga alla disciplina in materia di contratti della pubblica amministrazione, di stipulare convenzioni con le cooperative sociali, purché tali convenzioni siano finalizzate a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate». «L'affidamento in questione - va avanti l'azienda dell'Empolese Valdelsa - che ha determinato in parte ed a consuntivo il superamento della soglia comunitaria riguardava un progetto per far acquisire abilità a persone disabili al fine di un loro proficuo inserimento nel mercato del lavoro».  «Si rappresenta inoltre che rispetto al volume delle acquisizione di beni e servizi dell'azienda nell'anno 2008 il caso in questione rappresenta - va avanti ancora l'azienda - meno dell'1% sul totale del volume delle acquisizioni di beni e servizi e non può connotare la complessiva attività dell'azienda in materia di appalti». L'attuale direzione nel corso del 2009, spiega ancora l'azienda sanitaria del Circondario in una nota, «ha provveduto a riorganizzare l'attività svolta dal consorzio attraverso l'utilizzo di personale interno all'azienda».  E aggiunge infine: «Poi ha intrapreso azioni di riorganizzazione nel settore a cui l'affidamento si riferisce tese ad uniformarsi alla normativa specifica non sempre del tutto esaustiva per gli operatori che sono impegnati nella sua applicazione».

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