Il dolore
Derubato noto chirurgo estetico
Paolo Nencioni
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Il campo di golf vicino a Prato Forzato il suo armadietto a un club del golf a Prato gli hanno portato via alcune migliaia di euro e un Rolex Daytona
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EMPOLI. Non è per niente facile rubare nel tempio del golf di Prato, il Club delle Pavoniere alle Cascine di Tavola. Ciò nonostante, qualcuno ci è riuscito e ha messo segno un furto clamoroso ai danni di tre soci che stavano giocando sul green, tra cui un noto chirurgo estetico empolese e un altrettanto noto dentista. Come abbia fatto, poi, è un altro discorso che è ancora tutto da decifrare. E' un giallo in piena regola quello andato in scena domenica pomeriggio. Mentre intorno alle 18 buche si affollano soci e ospiti, qualcuno si sta dando da fare negli spogliatoi. Il furto viene scoperto al rientro dei giocatori. Il primo è il dottor Stefano Marianelli, brillante chirurgo estetico (che è figlio di Umberto), che lavora alla clinica Leonardo di Sovigliana e ha studi a Prato, Firenze e Viareggio. All'atto di cambiarsi il dottore scopre che il suo armadietto è stato forzato: spariti un prezioso Rolex Daytona e le chiavi della sua auto. Stefano Marianelli corre nel parcheggio e trova conferma ai suoi timori, l'auto c'è ancora, ma dall'interno sono state prelevate alcune migliaia di euro. Sorte simile tocca al dentista Giuseppe Magro, con studio in via Piero Della Francesca a Prato. Il medico torna negli spogliatoi e scopre che dal suo armadietto qualcuno ha prelevato un orologio da migliaia di euro, pare anche in questo caso un Rolex Daytona. Un altro armadietto sarebbe stato forzato e depredato, ma su questo non c'è conferma ufficiale, visto che dal Golf Club si è deciso di non commentare. La razzìa di domenica, comunque, è un vero e proprio mistero. Dicono che nel parcheggio siano entrate e uscite solo le auto dei soci. Se il ladro è estraneo a questi ultimi, deve aver scavalcato il muro di cinta, essersi confuso tra i frequentatori e aver raggiunto gli spogliatoi in un momento di calma. L'altra ipotesi è che fosse già dentro. Di sicuro è un colpo da menti raffinate e non adatto ai soliti balordi del "mordi e fuggi". Nel caso del dottor Stefano Marianelli, poi, il ladro magari non immaginava di trovare tutti quei soldi, ma doveva conoscere l'auto del chirurgo estetico. Un giallo, dunque, che attende ancora una soluzione, forse con l'aiuto delle immagini riprese dalle telecamere.
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