Sicurezza
L'Autorità sugli appalti bacchetta l'Asl
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La sede dellAsl in via dei Cappuccini Contestato l'affidamento di un servizio a una coop: è irregolare
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EMPOLI. L'Asl 11 nel mirino dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici. Si è conclusa, a livello nazionale, un'indagine che riguarda gli affidamenti di servizi socio-sanitari ed educativi da parte delle aziende sanitarie locali. Su 42 Asl al vaglio dell'Autorità sono state trovate irregolarità anche in un appalto empolese. In tutto sono stati esaminati 291 contratti per un importo complessivo di 311.455.845,76 euro. L'indagine - come spiega l'Autorità - ha preso origine da un comunicato del presidente Giuseppe Brienza, con il quale invitava tutte le stazioni appaltanti, che procedono ad affidamenti di servizi, ad effettuare all'Osservatorio dei contratti pubblici le corrispondenti comunicazioni, ricordando che, in base alla normativa sulle cooperative sociali, non si possono stipulare convenzioni per la fornitura di servizi socio-sanitari ed educativi. L'Osservatorio ha poi chiesto a tutte le Asl di fornire l'elenco di tutti gli affidamenti disposti. Dai primi dati raccolti era emerso che molti affidamenti non rientravano nei limiti posti per importo e oggetto. Per cui sono stati avviati procedimenti istruttori su 36 Asl delle 42 che sono state controllate. Per quanto riguarda Empoli è stato esaminato un contratto per un importo di 500mila euro che riguarda una convenzione per i servizi di segreteria e il coordinamento delle attività logistiche affidato al consorzio Co&so. Secondo l'Autorità l'importo dell'affidamento supera la soglia entro cui la legge ammette la convenzione diretta per la fornitura di servizi diversi da quelli socio-sanitari ed educativi. A seguito delle tipologie di irregolarità riscontrate, l'Avcp ha emanato un atto per richiamare l' Asl diretta da Eugenio Porfido al rispetto della normativa nazionale e comunitaria. In particolare l'Avcp ha rilevato che l'azienda sanitaria può acquisire servizi diversi da quelli socio-sanitari il cui importo sia però contenuto entro la soglia di rilevanza comunitaria. Irregolarità sono state riscontrate per quanto riguarda poi l'inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Per l'Autorità questo non può essere considerato un servizio, nè l'oggetto di una convenzione. Da qui l'Autorità ha chiesto all'Asl 11 come provvederà a sanare le contestazioni evidenziate dal controllo. Le conclusioni dell'Autorità sono state inviate poi alla Regione e alla Corte dei Conti. In Toscana irregolarità sono state riscontrate anche a Massa Carrara e per l'azienda Siena 7. Altre contestazioni evidenziate in altre aziende hanno riguardato la sottoscrizione di convenzioni di anno in anno con la medesima cooperativa e per lo stesso servizio, pratica che elude i principi di rotazione ed economicità. Laddove poi la scelta del contraente è avvenuta con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, in alcuni casi si sono riscontrate irregolarità con riferimento all'attribuzione di punteggi rilevanti per l'esperienza pregressa.
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