Il Tirreno

Empoli

Ricucito lo strappo col cda anche grazie all’intermediazione del sindaco. Capitan Bertoncini: «Norme più chiare anche grazie a noi»

«Ecco perché parteciperemo al Palio»

Marco Fani
Il capitano Francesco Bertoncini
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Il capitano Francesco Bertoncini

La contrada Porta Bernarda aveva dato l'addio: ora spiega il dietrofront

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FUCECCHIO. Nello scorso mese di settembre, in aperta polemica dopo il pronunciamento del collegio dei probiviri che annullò le sanzioni inflitte in prima istanza ai capitani Catastini di Raimonda e Colibazzi di Querciola, Porta Bernarda annunciò un clamoroso strappo dal Cda del Palio.  Porta Bernarda chiedeva apertamente la modifica dello statuto. E nei giorni successivi la contrada rossonera votò con un ordine del giorno interno la non partecipazione al Palio di quest'anno, in programma domenica 22 maggio.  Uno strappo clamoroso che si è pian piano ricucito grazie alla mediazione del sindaco di Fucecchio Claudio Toni e all'apertura del consiglio di amministrazione capitanato da Massimo Billi. 

Mesi di riflessioni, di ripensamenti che alla fine hanno portato la contrada più vittoriosa del Palio a tornare sui propri passi e a decidere per la partecipazione alla carriera. Da alcune settimane Porta Bernarda è tornata alle riunioni del Cda. Anche se non sono mancate le polemiche interne e all'esterno della contrada. «Non è stata una decisione facile e indolore - spiega il capitano rossonero Francesco Bertoncini - la nostra contrada, come era prevedibile, si è divisa in due fazioni quando abbiamo votato di non partecipare al Palio e non sono mancate discussioni quando è maturata la decisione di tornare a correre.

I dirigenti, tuttavia, hanno il dovere di decidere anche in situazioni delicate. In questi mesi di riflessioni abbiamo notato un'apertura straordinaria e inaspettata dalle istituzioni. Un ringraziamento sincero va al sindaco Claudio Toni per il lavoro straordinario che ha fatto e al Cda. Ci sono state risposte chiare e una modifica del regolamento paliesco che ha rispecchiato pienamente ciò che avevamo denunciato in autunno. Non abbiamo partecipato direttamente alla stesura delle norme, ma il risultato è stato quello voluto. Purtroppo non era ammissibile che tante situazioni di corsa potessero essere aggirate». 

Ad incidere positivamente sono state soprattutto le nuove norme che impongono una maggiore trasparenza sulla gestione e sui controlli dei cavalli. «Garantire maggiore chiarezza nella gestione dei cavalli da parte delle contrade - sottolinea Bertoncini - era una delle basi della nostra protesta. Ovviamente abbiamo anche denunciato alcuni atteggiamenti da parte di certi dirigenti che avrebbero meritato un altro trattamento da parte del collegio, visto che siamo proprio noi a dover dare per primi il buon esempio. Speriamo che queste novità possano finalmente migliorare la qualità di un Palio che sta veramente crescendo anche a livello sociale». 

Negli ultimi mesi sono stati soprattutto i giovani contradaioli a chiedere un ripensamento ai vertici. «Fu difficile - conclude Bertoncini - spiegare ai ragazzi più giovani i motivi che ci avevano portavano a rinunciare alla corsa. Il fatto che i presupposti regolamentari siano cambiati ci fa piacere anche per loro e per la grande passione che mettono nella vita di contrada».

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