Sicurezza
Da Cerreto a Cinecittà: il sogno realizzato di Araneo
Sara Bruni
Dopo aver lavorato come aiuto regista in famose fiction tv, adesso firma film tutti suoi
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Un cerretese nei titoli di coda di alcune tra le più importanti fiction italiane. Leonardo Araneo, trentuno anni, cerretese della Caracosta, è entrato da qualche anno nel mondo dorato dello spettacolo. Dopo la laurea col massimo dei voti al Dams di Bologna, Leonardo ha iniziato a lavorare come aiuto regista su alcuni dei set più seguiti dai telespettatori italiani. «Avevo inviato un curriculum a Cinzia Th Torrini - racconta - in quei giorni stavano girando Elisa di Rivombrosa e cercavano un volontario. E' stata la mia prima esperienza».
Da lì è cominciata l'avventura, proseguita con Rivombrosa e con la terza serie intitolata "La figlia di Elisa". Nel suo curriculum tanti altri titoli conosciuti, da Distretto di Polizia a Ris, da Caterina e le sue figlie a Carabinieri, da Incantesimo a Donna Detective.Grazie a queste esperienze ha potuto lavorare con professionisti del calibro di Virna Lisi e Nancy Brilli. Negli ultimi sei anni si è stabilito a Roma, dove si gira gran parte delle serie tv. La sua passione per il mondo dello spettacolo arriva da lontano. «Avrei sempre voluto scrivere - spiega - sin dai tempi in cui frequentavo il liceo Virgilio. Solo dopo ho capito che quello che volevo era scrivere per il cinema. Per inserirmi nell'ambiente mi è capitata l'opportunità di lavorare come aiuto regista e l'ho colta al volo.
L'obiettivo principale resta sempre lo scrivere sceneggiature. Tra i professori del liceo da ricordare, Cristina Guasti ed Antonio Taddei». Un traguardo comunque raggiunto, è sua la sceneggiatura del film L'Archivio di Francesco Gasperoni, opera riconosciuta di interesse culturale dalla commissione per la Cinematografia. «Il genere a cui sono più vicino - riprende - non è la classica commedia ma piuttosto il thriller. Tra i miei autori preferiti Cristopher Nolan con "La 25ª Ora"». Leonardo è anche socio, con Pier Francesco Fiorenza, della casa di produzione Talking Tree. Tra i progetti due film, a giugno e settembre, e una coproduzione per il mercato estero.
Da lì è cominciata l'avventura, proseguita con Rivombrosa e con la terza serie intitolata "La figlia di Elisa". Nel suo curriculum tanti altri titoli conosciuti, da Distretto di Polizia a Ris, da Caterina e le sue figlie a Carabinieri, da Incantesimo a Donna Detective.Grazie a queste esperienze ha potuto lavorare con professionisti del calibro di Virna Lisi e Nancy Brilli. Negli ultimi sei anni si è stabilito a Roma, dove si gira gran parte delle serie tv. La sua passione per il mondo dello spettacolo arriva da lontano. «Avrei sempre voluto scrivere - spiega - sin dai tempi in cui frequentavo il liceo Virgilio. Solo dopo ho capito che quello che volevo era scrivere per il cinema. Per inserirmi nell'ambiente mi è capitata l'opportunità di lavorare come aiuto regista e l'ho colta al volo.
L'obiettivo principale resta sempre lo scrivere sceneggiature. Tra i professori del liceo da ricordare, Cristina Guasti ed Antonio Taddei». Un traguardo comunque raggiunto, è sua la sceneggiatura del film L'Archivio di Francesco Gasperoni, opera riconosciuta di interesse culturale dalla commissione per la Cinematografia. «Il genere a cui sono più vicino - riprende - non è la classica commedia ma piuttosto il thriller. Tra i miei autori preferiti Cristopher Nolan con "La 25ª Ora"». Leonardo è anche socio, con Pier Francesco Fiorenza, della casa di produzione Talking Tree. Tra i progetti due film, a giugno e settembre, e una coproduzione per il mercato estero.
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