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Un'altra polemica sul ponte dell'Egola «Segnaletica errata»

L’accesso al ponte sull’Egola di nuovo al centro delle polemiche
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L’accesso al ponte sull’Egola di nuovo al centro delle polemiche

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 SAN PIERINO. Ancora il ponte sul torrente Egola al centro delle proteste degli abitanti di via Cavasonno a San Pierino. Questa volta non per il diritto di precedenza tra le due sponde del torrente, quella sanminiatese da un lato e quella fucecchiese dall'altro.  E a scatenare le polemiche non è neppure il muro di recinzione di un'abitazione che occulta la visibilità proprio in corrispondenza del ponte. No, stavolta il problema è il comportamento indisciplinato di chi utilizza questa strada di campagna come "variante" alla provinciale per San Miniato e Santa Croce.  Da giorni, infatti, gli abitanti del luogo, stavolta quelli della sponda sanminiatese, hanno riaperto la querelle con un lettera inviata ai sindaci e alle polizie municipali dei due comuni che via Cavasonno divide, non solo geograficamente. Oltre che riguardo alla cartellonistica che stabilisce la precedenza sul ponte - che curiosamente è stata posizionata dal Comune di San Miniato nel territorio di Fucecchio - gli abitanti di via Cavasonno puntano il dito contro il comportamento irrispettoso delle regole di chi transita ogni giorno su questa strada che è considerata una scorciatoia per evitare il traffico sulla provinciale, e per questo percorsa, per fare prima, a velocità sostenuta.  Ma i maggiori pericoli e problemi, a sentire i residenti, si verificano al ponte sull'Egola dove è possibile solo il passaggio di una macchina alla volta e per questo è causa frequente di alterchi e incidenti. «La cartellonistica per stabilire la precedenza sul ponte - si legge nella missiva inviata dagli abitanti della sponda sanminiatese - è errata.  Chi ci transita ha la cattiva abitudine di non rallentare minimamente ma azionare il clacson almeno cento metri prima per palesare l'arrivo sul ponte. Questo durante tutto il giorno e tutta la notte senza il minimo rispetto per chi ci abita». La segnaletica quindi è da rivedere, perché la situazione di disagio e pericolo evidenzata dagli abitanti della sponda sanminiatese riguarda tutti coloro che abitano nella zona di via Cavasonno.

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