Il Tirreno

Empoli

In pensione con tre anni di anticipo

Marco Pagli
Operaio al lavoro in una vetreria
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Operaio al lavoro in una vetreria

Attività usuranti: benefici in arrivo per un migliaio di lavoratori

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 EMPOLI. In pensione fino a tre anni prima del previsto? Non è più una vana speranza, ma una possibilità reale per coloro che sono stati sottoposti a un prolungato periodo di lavoro usurante. La norma, seppure in ritardo di tre anni e con alcune criticità non ancora risolte, è in dirittura di arrivo, dopo avere incassato l'approvazione delle commissioni competenti di Camera e Senato e della conferenza Stato-Regioni. A breve dovrebbe arrivare un decreto attuativo dal ministero del Lavoro. Nell'Empolese Valdelsa i lavoratori che potrebbero essere coinvolti dallo sconto si aggirerebbero intorno al migliaio.  Lo schema del decreto sui lavori usuranti è simile a quello proposto dal governo Prodi nel 2007 che, a causa della caduta dell'esecutivo, non si era fatto in tempo ad approvare. Innanzitutto per quanto riguarda la platea dei possibili beneficiari. Essa è composta da tutti quei lavoratori che rientrano nelle seguenti fasce: chi presta servizio nelle ore notturne (per almeno sei ore e per minimo 64 giorni l'anno), gli addetti alla linea a catena (esclusi coloro che fanno manutenzione, rifornimento materiali), i conducenti dei mezzi pubblici pesanti e i lavoratori che operano nei settori individuati dal decreto Salvi del 1999 ("lavori in galleria, cava e miniera", "lavori svolti da palombari", "lavorazione del vetro", "lavori ad alte temperature", "lavori espletati in spazi ristretti" e "di asportazione dell'amianto"). Volendo tradurre tutto ciò nella realtà del circondario vediamo che le figure professionali maggiormente interessate sono gli autisti di autobus, i medici e gli infermieri che fanno turni di notte, i dipendenti dei panifici, le guardie giurate, le forze di pronto intervento come poliziotti e vigili del fuoco, chi si occupa di bonifiche dell'amianto e gli addetti alla lavorazione del vetro, che rimangono circa 400 nel nostro territorio.  Tuttavia eccezioni e fraintendimenti sono dietro l'angolo. «La materia in questione è estremamente complessa - spiega Mario Batistini, segretario della Camera del lavoro di Empoli - e pur all'interno delle stesse categorie coinvolte, bisogna valutare caso per caso. Rimangono ancora poco chiare le posizioni, ad esempio, dei lavoratori dei supermercati e dei dirigenti medici. Finora il nostro patronato Inca ha organizzato alcune riunioni informative e credo che a breve arriveranno le prime richieste. Il nostro giudizio sulla norma è positivo anche se arriva con tre anni di ritardo e presenta punti che noi avevamo chiesto di cambiare».  Ed eccoci ai nodi contesi: l'esclusione dal computo dei periodi di cassa integrazione e mobilità, l'abbassamento del limite di spesa per la manovra che potrebbe escludere alcune persone che comunque avrebbero i requisiti e la soglia di 64 notti lavorate per i turnisti. In ogni caso il decreto entrerà a pieno regime solo a partire dal 2013, mentre chi ha maturato i requisiti prima potrà beneficiare di uno sconto ridotto, tra 1 e 2 anni.

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