Gioco
Congelate fino a dopo Pasqua le messe choc del venerdì sera nella chiesa del Pozzale
L'arcivescovo sta ancora vagliando quello che è successo Don Nicola: aspettiamo sereni, la parrocchia va avanti regolarmente
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EMPOLI. Stop alle messe choc, almeno fino a dopo Pasqua. Ieri, per il secondo venerdì sera consecutivo, la porta della chiesa Beata Vergine in Valdorme a Pozzale, è rimasta chiusa. La Curia aveva sospeso la messa di venerdì scorso dopo la bufera scatenata dal video delle Iene, che mostrava scene da indemoniati, con ritualità simili ad esorcismi davanti all'altare. Ma vista la delicatezza delle vicenda, l'arcivescovo ha deciso di "congelare" le celebrazioni nel periodo pasquale, prima di prendere una decisione definitiva.
«La celebrazione eucaristica - si leggeva nel cartello affisso una settimana fa all'esterno della chiesa - è rinviata al prossimo venerdì». Nei giorni successivi però la Curia ha deciso di prendere più tempo per capire se nelle messe celebrate da don Nicola La Rocca, che non sarebbe autorizzato a svolgere il ruolo di esorcista, ci siano stati comportamenti difformi dalle norme liturgiche e se il parroco è andato oltre ala gestione corretta di sintomi di isterismo o di gravi disagi psicologici che si possono manifestare, anche in una chiesa, in soggetti malati che hanno bisogno di essere aiutati. Troppo clamore per prendere una decisione con la necessaria serenità.
Nel frattempo i fedeli che partecipavano alle messe si sono schierati con don Nicola: «Siamo cristiani, non facciamo parte di una setta e lui celebra normali messe di benedizione e guarigione: il nostro parroco ha la facoltà di aiutare chi sta male. Ci auguriamo che non venga preso nessun provvedimento nei suoi confronti». Mentre la Curia prende tempo, don Nicola La Rocca continua a celebrare le messe nella sua parrocchia e intanto spera che i riflettori su questa vicenda si spengano quanto prima: «Di questa storia - dice - si è già parlato abbastanza. Non è lo spettacolo del venerdì sera. Io sono sereno e l'attività in parrocchia va avanti regolarmente». Ma le messe del venerdì sera no: «Quando riprenderanno lo saprete dalla Curia. Su questa storia non voglio dire nient'altro».
L'arcivescovo Giuseppe Betori, dal canto suo, non ha ancora preso nessuna decisione sul "quando", ma anche sul "se" riprenderanno le celebrazioni eucaristiche che attiravano nella chiesa della frazione empolese decine di fedeli provenienti da tutta la provincia: «Al momento - si limitano a dire in Curia - l'arcivescovo sta ancora vagliando attentamente la questione».
L'impressione è che una decisione verrà presa soltanto dopo le celebrazioni pasquali.
«La celebrazione eucaristica - si leggeva nel cartello affisso una settimana fa all'esterno della chiesa - è rinviata al prossimo venerdì». Nei giorni successivi però la Curia ha deciso di prendere più tempo per capire se nelle messe celebrate da don Nicola La Rocca, che non sarebbe autorizzato a svolgere il ruolo di esorcista, ci siano stati comportamenti difformi dalle norme liturgiche e se il parroco è andato oltre ala gestione corretta di sintomi di isterismo o di gravi disagi psicologici che si possono manifestare, anche in una chiesa, in soggetti malati che hanno bisogno di essere aiutati. Troppo clamore per prendere una decisione con la necessaria serenità.
Nel frattempo i fedeli che partecipavano alle messe si sono schierati con don Nicola: «Siamo cristiani, non facciamo parte di una setta e lui celebra normali messe di benedizione e guarigione: il nostro parroco ha la facoltà di aiutare chi sta male. Ci auguriamo che non venga preso nessun provvedimento nei suoi confronti». Mentre la Curia prende tempo, don Nicola La Rocca continua a celebrare le messe nella sua parrocchia e intanto spera che i riflettori su questa vicenda si spengano quanto prima: «Di questa storia - dice - si è già parlato abbastanza. Non è lo spettacolo del venerdì sera. Io sono sereno e l'attività in parrocchia va avanti regolarmente». Ma le messe del venerdì sera no: «Quando riprenderanno lo saprete dalla Curia. Su questa storia non voglio dire nient'altro».
L'arcivescovo Giuseppe Betori, dal canto suo, non ha ancora preso nessuna decisione sul "quando", ma anche sul "se" riprenderanno le celebrazioni eucaristiche che attiravano nella chiesa della frazione empolese decine di fedeli provenienti da tutta la provincia: «Al momento - si limitano a dire in Curia - l'arcivescovo sta ancora vagliando attentamente la questione».
L'impressione è che una decisione verrà presa soltanto dopo le celebrazioni pasquali.
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