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Sotto inchiesta la "banda del caro estinto", 6 indagati
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FIRENZE. Funerali "pilotati", a vantaggio di determinate imprese di onoranze funebri, in cambio di denaro e regali: è quanto emergerebbe da un'inchiesta, coordinata dalla procura di Firenze e condotta dalla guardia di finanza, che ha portato oggi a perquisizioni nei confronti di sei persone indagate, tra cui due dipendenti dell'Asl 11 di Empoli, entrambi addetti all'obitorio, e i titolari di quattro ditte funebri, con sede nel Fiorentino e in provincia di Pisa. Le ipotesi di reato contestate, si spiega in una nota delle fiamme gialle, sono associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio e l'abuso d'ufficio.
Secondo quanto emerso dalle indagini, svolte dalla compagnia della guardia di finanza di Empoli, si spiega sempre nella nota, gli addetti all'obitorio «indirizzavano i congiunti dei defunti verso specifici imprenditori del settore ricevendo in cambio gratificazioni in denaro e regali vari. Alle altre società esterne al "cartello" era impossibile poter lavorare poiché i congiunti dei defunti erano scoraggiati ad avvalersi delle prestazioni delle imprese concorrenti al sodalizio, che operavano in una sorta di oligopolio. Inoltre ad uno degli addetti alla camera mortuaria era offerta la possibilità di prendere parte alle operazioni di vestizione e trasporto della salma previo il pagamento di denaro (50 euro a servizio)».
Secondo quanto emerso dalle indagini, svolte dalla compagnia della guardia di finanza di Empoli, si spiega sempre nella nota, gli addetti all'obitorio «indirizzavano i congiunti dei defunti verso specifici imprenditori del settore ricevendo in cambio gratificazioni in denaro e regali vari. Alle altre società esterne al "cartello" era impossibile poter lavorare poiché i congiunti dei defunti erano scoraggiati ad avvalersi delle prestazioni delle imprese concorrenti al sodalizio, che operavano in una sorta di oligopolio. Inoltre ad uno degli addetti alla camera mortuaria era offerta la possibilità di prendere parte alle operazioni di vestizione e trasporto della salma previo il pagamento di denaro (50 euro a servizio)».
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