Il Tirreno

Empoli

Perdite d'acqua, si rischiano salassi

Francesco Turchi
I cittadini dovranno monitorare i contatori per non incorrere in sorprese
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I cittadini dovranno monitorare i contatori per non incorrere in sorprese

Cancellata l'assicurazione che copriva le spese per i guasti alla rete

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 EMPOLI. Addio all'assicurazione che copriva gli utenti in caso di perdite occulte d'acqua. Ora spetta ai cittadini controllare che non ci siano problemi nel tratto tra il contatore e i rubinetti ed eventualmente dovranno pagare, seppur in parte, di tasca propria. Il rischio è che con la bolletta arrivino dei salassi.  Le vecchie regole. Finora i gli utenti pagavano una quota annuale per la copertura assicurativa sulle perdite occulte (dovute a rotture d'impianti idrici privati, siano essi interrati o incassati, comunque non rilevabili dall'esterno in modo diretto o evidente): 5,50 euro annui per i contratti domestici e 7,50 per quelli non domestici. La polizza scattava con il sistema del silenzio-assenso, tanto che la percentuale di adesione si aggirava intorno al 90% del totale. In caso di perdita occulta, il gestore (Acque spa), avvertiva del consumo anomalo il cliente, che con una telefonata attivava la richiesta di rimborso: la compagnia rimborsava il gestore, che a sua volta scalava la cifra dalla bolletta successiva.  Cosa non andava. Questo sistema, introdotto nel 2009, aveva in qualche modo deresponsabilizzato gli utenti; allo stesso tempo si è assistito a un aumento esponenziale delle richieste di rimborso, passate da 1.800 circa all'anno a 2.800. Tanto che la compagnia assicurativa, alla scadenza del contratto, il 31 marzo scorso, ha alzato l'asticella: «Per confermare la polizza - ha detto in sostanza all'Autorità di ambito territoriale del Basso Valdarno - dovete raddoppiare gli importi in bolletta relativi alla polizza. Altrimenti per noi è una rimessa». L'Ato 2 ha provato a rivolgersi ad altre compagnie, ma ha ricevuto la stessa risposta.  La rivoluzione. L'Autorità ha quindi deciso di cambiare completamente le regole, come spiega il direttore generale Alessandro Mazzei: «D'ora in poi gli utenti non troveranno più in bolletta la quota annuale della polizza assicurativa. È stata cancellata. Allo stesso tempo abbiamo deciso di incrementare la quota fissa di 4 euro per gli sui domestici e di 6 euro per non domestici, pubblici e allevamento. Questi soldi andranno in un Fondo apposito, che servirà proprio a coprire i consumi dovuti alle perdite occulte».  Il sistema di calcolo. Con la rivoluzione in atto, i cittadini faranno bene a tenere sotto controllo il proprio contatore. E al momento che noteranno un'impennata notevole e ingiustificata dei consumi, dovranno contattare immediatamente il call center di Acque, segnalando la possibile perdita, evitando così di incorrere in una stangata. Il gestore infatti continuerà a segnalare consumi anomali, ma la bolletta dell'acqua viene recapitata ogni quattro mesi: in questo lasso di tempo, se c'è una perdita consistente a valle del contatore la bolletta lieviterà e con essa anche la quota-parte che dovrà essere sborsata dall'utente. In alcuni casi - confermano dall'Ato - i cittadini si sono visti recapitare bollette anche di diecimila euro: in quel caso, con le nuove regole, l'utente dovrebbe ora sborsare mille euro. Il consumo in eccesso rispetto allo storico infatti, sarà pagato così: il 90% attraverso il Fondo istituito dall'Ato e il restante 10% dall'utente.  L'obiettivo. In questo modo si è voluto mantenere una tutela per coloro che incorrono in una perdita occulta, ma viene introdotto un incentivo ad evitare le dispersioni causate dalle rotture.

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