Sicurezza
Acque agitate nel partito del sindaco per la cosiddetta variante a punti, oggi consiglio-fiume
Urbanistica, il Pd critica il Comune: l'ufficio tecnico deve essere cambiato
Lucia Aterini
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Il pubblico che sabato ha seguito il consiglio comunale sullurbanistica 3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. L'urbanistica ha scosso il Palazzo. Ma non solo: anche il Pd è diviso sulla variante a punti e ha chiesto di mandare a casa l'ufficio tecnico. Le persone che materialmente, ma non politicamente, hanno realizzato lo strumento urbanistico chiesto dalla giunta. E difeso strenuamente dal sindaco Luciana Cappelli. Una delibera che ha tolto il sonno a oltre famiglie. Quelle che da generazioni avevano piccoli appezzamenti di terreno e che coltivavano il sogno di poter realizzarci la casa per i figli. Con il bando già pubblicato queste certezze saranno tutte rimesse in discussione. E stasera si riparte in consiglio comunale con la votazione di tutti gli ordini del giorno presentati sabato mattina. Il gruppo Pd ha ribadito la linea della giunta. «Questo provvedimento - ha detto il capogruppo Brenda Barnini - va letto positivamente». Ma il documento termina con un "sottolineiamo" importante. Quello che vogliono rimarcare è «la necessità di dotarsi di competenze esterne per la redazione completa degli strumenti affiancata da una discontinuità e un rinnovamento nelle risorse umane interne all'amministrazione». Come a dire che l'ufficio tecnico non va e va cambiato. Un altro segno di un rapporto non idilliaco tra il sindaco Luciana Cappelli e il capogruppo del Pd Brenda Barnini. Tanti i tratti comuni negli ordini del giorno presentati dalle minoranze che chiedono tutti il ritiro della variante a punti. «L'ente deve approvare le linee guida che stabiliscano la necessità di evitare periodi di vacatio legis eccessivi - ha spiegato il Pdl - assicurando l'avvio del procedimento di revisione del regolamento urbanistico in tempo utile. Bisogna superare il concetto di variante o variante ponte». «I piani attuativi non sono un consumo di suolo - hanno aggiunto - ma servono a completare l'urbanizzazione sia per le fogne che per le strade. Siamo di fronte a una delibera sbagliata». «Bisogna sospendere la delibera con valenza retroattiva - ha chiesto il gruppo Cittadini per Massimo Marconcini - e istituire una commissione speciale per l'urbanistica». « Il sindaco e la giunta devono impegnarsi a ritirare la delibera in questione e, contestualmente, riconfermare i 31 piani urbanistici attuativi che abbiano manifestato un interesse - spiega il gruppo Rifondazione Comunisti italiani - rinviando le valutazioni sul destino dei rimanenti 18 (su cui è possibile condividere una leggitima preoccupazione per l'azione della rendita immobiliare) al prossimo regolamento urbanistico». «Bisogna nominare un nuovo assessore all'urbanistica - chiede il gruppo Udc - la decisione di fermare tutto il comparto edilizio di espansione e recupero fino alla fine del mandato consiliare è stata una decisione avvenuta con un ritardo di un anno e mezzo per niente democratica e trasparente e senza nessuna previsione sul futuro quando al contrario si perdono finanziamenti per l'edilizia economica e popolare».» Oltre al ritiro della delibera, la lista Empoli a 5 stelle chiede di «prevedere una rotazione dei responsabili/dirigenti degli uffici tecnici del Comune ogni cinque anni».
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