Sicurezza
Ecco i vincitori delle Corse di Primavera
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Il pubblico assiepato nella Buca d’AndreaPubblico numeroso nella Buca del Palio per una domenica di sport
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FUCECCHIO. Alla Buca del Palio ieri c'era proprio tutto quello che doveva esserci per una giornata di sport e spettacolo: ottanta cavalli in forma splendente, fantini fortissimi, un grande pubblico e un sole magnifico. Il secondo appuntamento con le corse di primavera ha insomma mantenuto tutte le migliori aspettative. Ecco i vincitori delle dieci corse che hanno ricevuto il la dal mossiere Andrea Calamassi. La prima corsa è stata vinta da Falco Doglia-Topati, davanti a Akcent-Pusceddu e Ora di Gallura-Colombati; la seconda corsa da Grein-Pusceddu, davanti a Dostoyesky-Mereu e Occhilos-Minisini; la terza è stata vinta da Fogosu-Pusceddu, davanti a Nino's-Sanna e Nottifrimmesmai-De Pau; la quarta da Moresu-Migheli davanti a Maleducada-Zedde e Larentu-Chiti; la quinta da Narcisco-Fais, davanti a Negus-Carboni e Messi-Zedde G.; la sesta da Nespolo De Bonorva-Bianchina, davanti a Misteriosu-Migheli e Igor De Mores-Zedde V.; la settima da Lampante-Minisini davanti a Novanta-Zedde G. e Iammancap-Ricceri; l'ottava da Melantò De Aighenta-Carboni davanti a Manioca-Siri e Ganosu-Fais; la nona da New Champion-Coghe A., davanti a Moschino-Guerrini e Istricetta-Mureddu; la decima da Nadir De Mores-Bianchina davanti a Borsaiola Da Clodia-De Mauro e Lord De Bonorva-Mureddu.
Tantissime persone, come detto, hanno assistito, come già la domenica precedente, allo spettacolo delle corse di primavera assiepati nella parte alta della buca del palio. Oltre che da contradaioli ed appassionati di palio, molti dei quali osservatori provenienti da Ferrara, Asti ed altre zone d'Italia, arrivati a Fucecchio per seguire i mezzo sangue in vista delle sfide nelle loro città, buona parte del pubblico era composto da intere famiglie, molte delle quali con bambini piccoli al seguito con passeggini e carrozzine. Il merito di tanta e variegata presenza di pubblico è da attribuire anche al suggestivo scenario della buca D'Andrea che indubbiamente ha contribuito a rendere maggiormente godibile la manifestazione che si è sviluppata per tutto l'arco della giornata.
L'ippodromo naturale della corsa dei cavalli ricavato nella ex cava dove veniva prelevata l'argilla per fare i mattoni alla fornace d'Andrea e l'area circostante trasformati gradatamente in questi trent'anni di attività paliesca, attirano infatti sempre più spettatori e visitatori di tutti i tipi. Perché assistere alle corse di primavera nella buca vuol dire anche trascorrere una giornata di relax nel verde in compagnia di amici e conoscenti. E questo lo si è capito proprio durante la pausa tra le batterie che si sono corse la mattina e quelle del pomeriggio quando in molti sono restati ed hanno consumato il pranzo al sacco o un panino seduti su una coperta. Si tratta di comportamenti e iniziative che testimoniano ancora di più come la buca d'Andrea non vuol dire solo corsa di cavalli nella penultima domenica di maggio, ma anche luogo di ritrovo, svago, socializzazione, voglia di stare insieme e all'aperto.
Tantissime persone, come detto, hanno assistito, come già la domenica precedente, allo spettacolo delle corse di primavera assiepati nella parte alta della buca del palio. Oltre che da contradaioli ed appassionati di palio, molti dei quali osservatori provenienti da Ferrara, Asti ed altre zone d'Italia, arrivati a Fucecchio per seguire i mezzo sangue in vista delle sfide nelle loro città, buona parte del pubblico era composto da intere famiglie, molte delle quali con bambini piccoli al seguito con passeggini e carrozzine. Il merito di tanta e variegata presenza di pubblico è da attribuire anche al suggestivo scenario della buca D'Andrea che indubbiamente ha contribuito a rendere maggiormente godibile la manifestazione che si è sviluppata per tutto l'arco della giornata.
L'ippodromo naturale della corsa dei cavalli ricavato nella ex cava dove veniva prelevata l'argilla per fare i mattoni alla fornace d'Andrea e l'area circostante trasformati gradatamente in questi trent'anni di attività paliesca, attirano infatti sempre più spettatori e visitatori di tutti i tipi. Perché assistere alle corse di primavera nella buca vuol dire anche trascorrere una giornata di relax nel verde in compagnia di amici e conoscenti. E questo lo si è capito proprio durante la pausa tra le batterie che si sono corse la mattina e quelle del pomeriggio quando in molti sono restati ed hanno consumato il pranzo al sacco o un panino seduti su una coperta. Si tratta di comportamenti e iniziative che testimoniano ancora di più come la buca d'Andrea non vuol dire solo corsa di cavalli nella penultima domenica di maggio, ma anche luogo di ritrovo, svago, socializzazione, voglia di stare insieme e all'aperto.
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