Finanza
Il sindaco tira diritto e conferma la delibera
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Il consiglio comunale di ieri La maggioranza: «Ufficio tecnico da ristrutturare». Nuovo appuntamento domani sera
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EMPOLI. Ieri mattina il primo round, domani sera alle 21 si riparte con la discussione degli ordini del giorno che sono stati presentati da tutti i gruppi politici. Il consiglio straordinario sull'urbanistica è andato avanti fino alle 13 per un confronto sul bando che assegnerà 36mila metri quadrati da edificare. Una sala stracolma con quella accanto allestita con un televisore. Dove si respirava tensione dalla parte del pubblico ma anche dalla parte dei consiglieri: sia di maggioranza perché non tutto il Pd sarebbe convinto della bontà della delibera approvata a marzo. Che della minoranza che ha raccolto i malumori dei proprietari dei lotti destinati a non totalizzare punti sufficienti per poter rientrare tra quelli che potranno costruire. La seduta è stata introdotta dall'intervento del sindaco Luciana Cappelli che ha sostanzialmente ribadito la validità della delibera per selezionare le proposte dei piani urbanistici attuativi. «Noi riteniamo che assumere l'idea regolativa di un Comune di 50mila abitanti sia la cosa giusta da fare - ha detto - se assumiamo come punto di riferimento i 50mila abitanti, dobbiamo ricordare che oggi Empoli ne conta circa 48mila. Se ragioniamo di questo intervallo, di circa 1500 persone, anche se volessimo collocarlo in nuove edificazioni, giunge chiaro perché quella piccola cifra della variante di anticipazione è assolutamente logica. Risulterà giusto, oltre che evidente, perché si adottano procedure per far sì che chi ha effettivamente intenzione di costruire lo faccia, mentre chi intralcia con aree su cui attende senza decidere, smetta di essere d'ingombro ad una comunità che, nell'insieme, cerca le ragioni del proprio ulteriore sviluppo». «L'idea progetto di un Comune da 50mila abitanti la assumiamo secondo i criteri della qualità e della sostenibilità ha detto - la proponiamo agli empolesi e ai Comuni del Circondario come la risorsa adeguata per l'accoglienza, la residenza e i servizi, per tutto il territorio». «Nel 2000 a Empoli eravamo 44mila; nel 2010 gli abitanti di Empoli hanno superato i 48mila, di cui 6mila stranieri - ha aggiunto - sono questi i numeri che di per sé esprimono il nostro orientamento al riuso e all'impiego davvero minimo di nuove aree». «Occorrerà allentare alcune nostre rigidità - ha concluso - nel centro storico si dovrà poter ristrutturare più agevolmente e ampiamente, come nelle aree industriali che si prestano al caso dovremo introdurre destinazioni coerenti con l'evoluzione del concetto di produzione, quale il direzionale». «E' chiaro che l'infrastrutturazione avrà anche nella fase che va a concretizzarsi un ruolo decisivo - ha concluso - noi indichiamo, quali riferimenti principali: la circonvallazione a sud, la parallela alla Fi-Pi-Li a est e una prima significativa dotazione di piste ciclabili». Il Pd ha confermato la linea del sindaco se pur con qualche screpolatura all'interno del gruppo. «Bisogna lavorare sulla riduzione dei tempi degli strumenti urbanisticici e pensare a lavorare per un buon nuovo regolamento - ha detto il Pd - Una parte dei Pua del vecchio regolamento che continuano a essere validi vanno ripresi. Nello stesso tempo si ribadisce la validità del bando puntando sugli interventi di recupero e in modo da affrontare seriamente il ragionamento centro storico per nuove residenze». In sostanza dall'ordine del giorno della maggioranza emerge la volontà di ristrutturare l'ufficio tecnico, quello che ha messo a punto il bando cosidetto a punti. Una linea questa che avrebbe portato qualche addetto già a rimettere l'incarico.
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