Attenzione
Fucecchio si è fermata per l'addio a don Mario il prete di tutti
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Don Mario Santucci Centinaia di persone al funerale dello storico cappellano il corteo guidato dai labari delle associazioni e dai sacerdoti
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FUCECCHIO. In prima fila, i labari delle associazioni, i familiari e i sacerdoti. Dietro la bara, i bambini e poi gli adulti. Dalla chiesa di Santa Maria delle Vedute alla piazza la Vergine davanti il convento de frati francescani, una folla ininterrotta di persone, anche ai lati, ha dato con affetto l'estremo saluto a don Mario Santucci, 72 anni, ora priore, ma per tutti "il cappellano" della Collegiata. E alla messa celebrata dal vescovo Fausto Tardelli è stato il vicario don Idilio Lazzeri a celebrare l'omelìa, rievocandone la figura fin dalla prima messa a Tripalle, dopo essere stato ordinato sacerdote dal vescovo Felice Beccaro nel 1963. Poi è stato don Andrea a continuare il rimpianto, lui che ha ricevuto telefonicamente la notizia della morte, giovedì sera, e l'ha comunicata, accompagnata da "Requiem aeternam dona eis domine et lux perpetua luce at eis. Requiescat in pace", una preghiera anche per chi leggeva. Tanti avevano cominciato a pregare quando giovedì si è saputo dell'ictus che aveva colpito don Mario. E poi hanno pianto allorché la bara con la salma è stata esposta a terra nella chiesa. Lo hanno ricordato anche per l'impegno nelle chiese di Botteghe, Ferruzza e Torre. «Stasera (ieri, ndr) chi dirà la messa prefestiva nella chiesa dei Frati?», chiedevano molte persone. Non sarà facile sostituire don Mario. Il sindaco Claudio Toni con la fascia tricolore l'aveva ricordato anche come insegnante di religione a scuola, e quale padre spirituale degli Scout, dei donatori di sangue Fratres. Che a don Mario volevano bene tutti, non è un modo di dire. E ieri gliel'hanno dimostrato. L.G.
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