Il Tirreno

Empoli

Altre 3 telecamere in centro a Cerreto

Sara Bruni
Una telecamera per la sorveglianza
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Una telecamera per la sorveglianza

Occhi elettronici in piazza Desideri e piazza Vittorio Emanuele poi toccherà a via del Mortaio. Palagi: «Ma non c'è un'emergenza sicurezza»

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 CERRETO GUIDI. Tre nuove telecamere sono in arrivo nel centro storico della cittadina medicea. Gli occhi del Grande Fratello cerretese fino ad oggi erano due: uno all'angolo tra via Guidi e piazza Umberto Iº ed uno all'ingresso del paese da via Roma. «Abbiamo inteso ampliare la copertura - spiega il comandante della polizia municipale, Fiorenzo Palagi - con la presenza di due nuove telecamere e la previsione di una terza». Una spesa di circa diecimila euro (più Iva), coperta per il 40% con finanziamenti regionali provenienti dalla legge 38. «La prima telecamera di videosorveglianza - prosegue il comandante dei vigili - sarà installata nella piazza dietro al palazzo comunale, piazza Dante Desideri, mentre la seconda nella piazza principale del paese, piazza Vittorio Emanuele».  Gli occhi virtuali dell'amministrazione cerretese copriranno così quasi per intero il centro storico cittadino, compresa anche l'area in cui entro la fine dell'anno sorgerà il nuovo museo della memoria. Non solo, ma anche una terza telecamera è in previsione. «In via del Mortaio - dice ancora Fiorenzo Palagi - abbiamo già messo una sbarra per limitare l'ingresso nel centro storico. E' qui che prevediamo il terzo punto di videosorveglianza, anche per prevenire eventuali atti vandalici».  Le prime due telecamere nel centro sono presenti già da qualche tempo. «Sono strumenti deterrenti - spiega l'assessore Giancarlo Gallerini - in particolare quella all'angolo tra via Guidi e piazza Umberto era stata installata perché, in particolar modo di notte, c'erano spesso episodi di schiamazzi e disturbo della quiete». Per l'impianto di videosorveglianza nel paese è utilizzata la tecnologia wireless. «Per questo - conclude Fiorenzo Palagi - niente vieta che il sistema possa essere ancora ampliato, magari andando a toccare anche le frazioni se ce ne fosse necessità. In quel caso, con la tecnologia wireless, avremmo bisogno di più ponti cui appoggiarci. Dobbiamo tuttavia fare sempre i conti con il bilancio comunale».

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