Il dolore
A Pozzale le messe come esorcismi
Luciano Menconi
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Un fotogramma del filmato del programma Le Iene Fedeli si comportano da indemoniati davanti all'altare
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EMPOLI. Fedeli che urlano, altri che si accasciano, altri ancora che inveiscono contro il prete mentre sparge l'acqua santa o invoca il nome di Dio. Il tutto davanti all'altare, durante una messa. Scene da indemoniati, con ritualità che somigliano a veri e propri esorcismi, registrate dalla telecamera nascosta di un inviato del programma tv Le Iene. Succede nella chiesa della Beata Maria Vergine in Valdorme a Pozzale, durante le celebrazioni eucaristiche che si svolgono in genere il venerdì sera, alle quali partecipano (così sembra dal programma tv che ha ripreso almeno due messe) decine di persone provenienti un po' da tutta la provincia fiorentina. Scene davvero scioccanti, che hanno suscitato grande impressione e molte domande. Perché quelle messe del venerdì sembrano sedute dove il parroco, don Nicola La Rocca, interpreta anche il ruolo dell'esorcista, ruolo che peraltro non sarebbe autorizzato a svolgere, perdipiù in un contesto comunque pubblico, durante una celebrazione eucaristica. L'arcivescovo Betori, quando ha iniziato a diffondersi la notizia che quelle riprese dalle telecamere delle Iene erano le messe celebrate nella chiesa di Pozzale, ha evidentemente dato ordine a tutti i protagonisti della vicenda di tacere. «Non posso dire nulla - rispondeva ieri sera al citofono della sua abitazione adiacente alla chiesa don Nicola La Rocca - rivolgetevi per qualunque tipo di informazione direttamente alla Curia». E da Firenze, attraverso l'ufficio stampa, la Curia ha diffuso un comunicato stringato per dire soltanto che «la situazione è al vaglio dell'arcivescovo per capire se ci siano stati comportamenti difformi dalle norme liturgiche». Come dire: prima di assumere qualsiasi provvedimento vogliamo accertare se il filmato trasmesso in televisione possa davvero configurare una situazione in cui il parroco è andato oltre la gestione corretta di sintomi di isterismo o di gravi disagi psicologici che si possono manifestare, anche tra le mura di una chiesa, in soggetti malati che hanno bisogno di essere aiutati. Una prima disposizione, comunque, l'arcivescovo l'ha data: ieri pomeriggio ha ordinato la sospensione della messa che era in programma alle ore 22 nella chiesa di Pozzale. Un cartello ieri sera avvisava i fedeli che non ne erano stati informati per telefono che la celebrazione eucaristica era stata rinviata a venerdì prossimo. Sempreché nel frattempo non venga deciso diversamente.
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