Il Tirreno

Empoli

Incontro tra musulmani e cattolici

Un momento ieri mattina della presentazione in Comune con le associazioni di volontari
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Un momento ieri mattina della presentazione in Comune con le associazioni di volontari

Domani al via l'iniziativa "Piacere di conoscersi"

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 CASTELFIORENTINO. Ripartire dalle persone e dalle loro storie. Per ricostruire le tradizioni e la cultura dei popoli migranti, approfondire il dialogo interculturale e religioso, favorire l'integrazione e la convivenza civile. E' con questo spirito che il Comune e le associazioni di volontariato promuovono domani sera (ore 21,30) alla biblioteca comunale "Vallesiana" l'iniziativa: "Piacere di conoscersi. Uno scambio culturale, una conoscenza e un'amicizia", incontro fra alcuni popoli migranti del territorio (l'associazione Multietnica di religione musulmana e la comunità cattolica albanese) le cui finalità sono state illustrate nella sala rossa del palazzo comunale dall'assessore all'immigrazione, Maria Diletta Rigoli, e dai rappresentanti delle associazioni coinvolte nella serata. Erano presenti Sara Spini (Kappaerre), Marco Cappellini (Didasco), Paolo Puccini (Teatro Castello), Claudia Centi, Patrizia Centi e Maria Rosa Occorso per l'associazione "All'Ombra di Membrino".  Come hanno ricordato i presenti, l'iniziativa di domani è solo una tappa di un percorso avviato da tempo che punta a favorire il dialogo e il confronto fra i popoli, attraverso la conoscenza reciproca e un'attenzione specifica riservata ai giovani, per i quali è più facile porre le basi di un rapporto sereno, aperto, senza pregiudizi. Non è un caso che la seconda parte della serata di domani sia riservata alla presentazione del progetto "Castello Alto", dove si parlerà del nuovo spazio per i giovani del quartiere e di alcune attività che verranno proposte per la prossima stagione estiva. Alla serata, aperta a tutti, sono stati invitati i rappresentanti dell'associazione Multietnica (di religione musulmana) e della comunità cattolica albanese. Una persona (per ogni gruppo) racconterà all'inizio la sua storia e le molte peripezie che ha dovuto affrontare per coltivare il sogno di una vita migliore. In seguito ci sarà spazio per la musica e le tradizioni. La comunità cattolica albanese intonerà un canto tradizionale del suo paese mentre un rappresentante dell'associazione Multietnica leggerà un brano del Corano, un invito alla preghiera. A tutti i presenti sarà poi offerto il famoso tè arabo. «Una serata per conoscerci meglio - spiega l'assessore all'immigrazione, Maria Diletta Rigoli - ma anche per toccare con mano quanto sia necessario, oggi più che mai se davvero lo si vuole, dialogare con altri popoli e costruire esperienze positive di civile convivenza. Il nostro Comune ha sempre avuto una grande tradizione di accoglienza, frutto di politiche concrete per l'integrazione. Qui nel paese alto ne abbiamo avuto una recente dimostrazione: c'era un problema legato alla carenza di spazi per i ragazzi, che facevano confusione per strada, specie in estate. Attraverso la collaborazione tra il Comune, le associazioni qui presenti e i cittadini abbiamo messo in campo una risposta efficace e collettiva ad un bisogno concreto dei giovani del quartiere: una serie di attività ludiche, educative e ricreative che vengono svolte nella biblioteca comunale e nel nuovo spazio messo a disposizione dal Comune di Castelfiorentino in via Tilli». «Stiamo lavorando - prosegue l'assessore - per individuare anche nuovi spazi all'aperto».

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