Il Tirreno

Empoli

La pensione integrativa dei vigili finanziata con le multe

Comune e Cgil precisano: le somme per il fondo previdenziale non dipendono dal numero di sanzioni

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 EMPOLI. Soffia la polemica sulla decisione della giunta comunale di destinare parte dei proventi derivanti dalle multe al finanziamento della previdenza complementare per la polizia municipale. L'Idv ha assunto una posizione durissima (l'assessore Fiore ha votato contro la delibera che ha destinato al fondo previdenziale i soldi che servivano per assumere due vigili stagionali) e Sinistra e libertà ha espresso critiche altrettanto nette.  L'amministrazione ha replicato sottolineando tre punti: 1) la scelta operata trova ragione nell'articolo 208 del nuovo Codice della strada che disciplina le modalità con cui gli enti locali destinano parte dei proventi derivanti dalle multe a diverse finalità fra cui anche "assistenza e previdenza complementare" per la polizia municipale; 2) l'iter per arrivare a definire tale istituto è partito nel 2009 con un atto di indirizzo approvato all'unanimità dalla giunta; 3) la quantificazione da destinare alla pensione complementare non sarà in funzione dell'ammontare delle sanzioni fatte ma sarà definita in via preventiva, ragion per cui i soldi che finanzieranno il fondo integrativo non saranno proporzionali agli introiti delle multe.  Ieri è intervenuto anche il sindacato. «Come Fp Cgil - afferma Alessandro Giorgetti - abbiamo chiesto da anni per la polizia municipale adeguamento dell'organico, piena sicurezza nel lavoro, finanziamento di progetti e attivazione di misure di assistenza e previdenza alla stregua delle altre forze di polizia. Chiediamo di utilizzare in misure di assistenza, previdenza o finanziamento di progetti una cifra fissa in base alle entrate storiche e non una percentuale sulle future multe così da non creare automatismi. Rispetto all'incremento dell'organico siamo stati i primi richiederlo e crediamo si debba continuare nelle assunzioni».  Poi la sottolineatura: né l'adeguamento dell'organico né i riconoscimenti economici per la polizia passano per l'incremento delle multe. «Siamo preoccupati - scrive Giorgetti - del fatto che il dibattito su questo tema possa portare a un clima di sospetto sull'operato sulla polizia municipale, che invece dovrebbe essere sostenuta da tutti i partiti».

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