Il Tirreno

Empoli

Fuggì all'alt dei carabinieri: 4 anni di reclusione

Fuggì all'alt dei carabinieri: 4 anni di reclusione

Era già stato condannato ma il processo è stato rifatto perché il giudice non motivò la sentenza

2 MINUTI DI LETTURA





CERRETO GUIDI. Al volante dell'auto rubata fuggì all'alt, una pattuglia dei carabinieri lo inseguì per chilometri tra Stabbia e Lazzeretto, poi, dopo numerosi speronamenti e spari alle gomme, l'arresto. Protagonista del drammatico episodio che si consumò la notte tre il 4 e 5 aprile dell'anno scorso è un trentenne albanese che ieri è stato condannato in tribunale. Michele Mann, questo il nome dell'imputato, è stato riconosciuto colpevole dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale (due carabinieri rimasero feriti), ricettazione e calunnia (l'imputato aveva accusato i militari di avere sparato non per colpire le gomme ma lui stesso). Quattro anni di reclusione la pena comminata dal giudice Paola Masi, pena che forse Mann non sconterà mai perché nel frattempo si è reso latitante.  Quello che si è concluso in tribunale a Empoli ieri mattina è un processo particolare: un processo bis ma non perché di secondo grado, bis perché è la ripetizione di uno già celebrato e terminato con la condanna dell'imputato ma non valido perché il giudice che nel 2005 emise la sentenza non provvide a motivarla.  Il grave fatto rievocato in tribunale si svolse in piena notte tra Stabbia e Lazzeretto. Mann insieme a un complice viaggiava su un'auto rubata qualche giorno prima a Lucca quando incrociò una pattuglia dei carabinieri di Empoli. Erano circa le 4 quando sulla via Provinciale a Stabbia i militari che stavano pattugliando la zona in seguito a un furto in un supermercato si imbatterono nella Fiat Bravo con i due albanesi a bordo. Dalla targa i militari capirono che la vettura era stata rubata e intimarono l'alt. I due, però, invece di fermarsi accelerarono. Iniziò così l'inseguimento, durante il quale più volte i fuggitivi speronarono la gazzella dei carabinieri per buttarla fuori strada, finché il maresciallo sulla pattuglia estrasse la pistola d'ordinanza e sparò più colpi verso le gomme della Bravo, forandone una. La fuga dei banditi però non si fermò: pur con tre ruote soltanto percorsero altri tre chilometri, fino alla piazza di Lazzeretto, dove fecero inversione ad «U» e puntarono la gazzella dei carabinieri, urtandola frontalmente. Poi la fuga disperata a piedi: uno dei due riuscì a far perdere le sue tracce dileguandosi nei campi, Mann invece, ferito dai proiettili esplosi durante l'inseguimento, fu catturato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa