Gioco
Il Comune di Certaldo incrocia suoi i dati coi consumi elettrici
È guerra ai furbetti dell'Ici già 60 le famiglie nel mirino
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Lassessore certaldese Francesco Betti 2 MINUTI DI LETTURA
CERTALDO. Il Comune di Certaldo lancia la lotta all'elusione fiscale, ovvero al recupero di quelle somme non pagate, in maniera indebita, da alcuni cittadini. Come il mancato pagamento dell'Ici sulla prima casa che può avvenire, ad esempio, quando due cittadini coniugati e proprietari di due immobili prendono la residenza ciascuno in un'abitazione diversa ma, di fatto, risiedono come è naturale insieme e solo in una delle due. Un trucco semplice e vecchio, ma che ora gli uffici del Comune di Certaldo stanno portando alla luce incrociando i dati di anagrafe e stato civile con quelli dei consumi elettrici forniti dai gestori del servizio, per capire quali siano le residenze reali e quali quelle fittizie, e procedere quindi a controlli ed avviare il recupero dei crediti. Con oltre sedicimila abitanti suddivisi in 6.730 nuclei familiari totali, Certaldo vede in tutto 1904 famiglie mononucleari. Tra queste, scartate per ovvi motivi le oltre mille composte da vedovi e vedove, restano 822 famiglie mononucleari composte rispettivamente da celibi (359), nubili (194), coniugati (168) e coniugate (101). La maggior parte sono, sicuramente, situazioni regolari di persone single o di coppie che, per motivi familiari o professionali, abitano realmente in abitazioni e talvolta anche in Comuni diversi, ma dall'incrocio di questi dati con i consumi di energia elettrica sono emersi anche molti casi da approfondire, situazioni in cui, cioè, i consumi eccessivamente inferiori alla media o quasi nulli rivelano residenze fittizie. «Il Comune, in linea con quanto sta facendo anche la Regione, ed in considerazione anche del particolare momento di crisi economica e della difficoltà a reperire risorse, si sta impegnando ancora di più per verificare il regolare pagamento delle imposte comunali - spiega il vicesindaco con delega all'equità, Francesco Betti - questo proprio per ribadire un principio di giustizia fiscale ed equità: le imposte devono essere pagate nella misura dovuta, non si può ricorrere ad artifici per evitarne il pagamento, perchè così facendo si ottiene un vantaggio indebito e si sottraggono risorse alla collettività». Dopo i primi rilevamenti, sono circa sessanta le situazioni dubbie sotto la lente di ingrandimento, per le quali, se i dati venissero confermato, si potrebbe procedere ad accertamenti della residenza. Un'azione - quella messa in atto dal Comune di Certaldo - che punta prima di tutto al recupero delle risorse ma anche a far tornare sulla retta strada chi ha preso residenze fittizie o chi meditava di farlo perché, d'ora in avanti, grazie a controlli stringenti e incrociati capaci di far emergere, prima o poi, tutte le situazioni nelle quali si dichiara una situazione abitativa che non risponde alla realtà.
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