Il Tirreno

Empoli

Coro di no in via Duca d’Aosta al progetto di riqualificazione del centro urbano

I commercianti contro il Comune: il senso unico sul ponte ci rovina

Camilla Trillò
Il ponte sull’Elsa che il Comune ha fatto diventare a senso unico
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Il ponte sull’Elsa che il Comune ha fatto diventare a senso unico

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CASTELFIORENTINO. Prosegue serrata la polemica che ruota intorno al Ponte sull'Elsa. Non è bastato il confronto di giovedì scorso tra Comune, commercianti e associazioni di categoria per trovare una linea comune su cui proseguire. I negozianti di via Duca d'Aosta prendono le distanze dal progetto dell'amministrazione che prevede una riqualificazione del centro urbano, di qua e di là dal ponte.  «Siamo compiaciuti che ci sia un progetto così ambizioso di riqualificazione del centro - spiega Susi Giglioli, titolare della cartoleria Il Grillo Parlante - anche se tale progetto parte dal presupposto invalicabile del senso unico sul ponte senza lasciare spazio a proposte alternative e ponendo un vincolo per noi inaccettabile. E ci chiediamo dove si potranno trovare le risorse necessarie per un progetto di così ampio respiro, visto che ad oggi l'amministrazione non le ha». 

Un progetto che andrà a incidere non solo sul ponte sull'Elsa, in cui sono previste due aree pedonali (una per lato), ma anche su via Benozzo Bozzoli, in cui vengono proposti nuovi posti auto, e piazza Grandi, dove dovrebbe comparire una nuova rotatoria, oltre alla riqualificazione di piazza Cavour e di una nuova piazza che sorgerà al posto dello spartitraffico ubicato tra via Benozzo e viale Roosevelt.  «Ma al di là della decisione finale che ovviamente spetta al Comune - conclude Giglioli - ciò che noi vogliamo sottolineare è la nostra presa di distanza da ciò che è emerso giovedì e dal progetto così come è stato presentato».  Dello stesso avviso anche gli altri commercianti di via Duca d'Aosta, che lamentano notevoli disagi dovuti alla parziale chiusura del ponte.

«La differenza rispetto a quando vigeva ancora il doppio senso di marcia è evidente - sottolinea Sauro Pettinari del Punto Snai - abbiamo un calo nella clientela perché per raggiungere via Duca d'Aosta il percorso si è allungato. Una situazione che risulta ancor più evidente il sabato, quando si aggiungono i disagi dovuti al mercato settimanale».  Un'idea condivisa anche da Stefano La Pietra del "Gallo Nero" per il quale «non soltanto la clientela ma anche i corrieri che ci riforniscono trovano difficoltà a raggiungerci. Inoltre, ciò che manca da parte dell'amministrazione è una maggiore attenzione alla cura dei luoghi e al decoro urbano, tanto che siamo costretti ogni sera a pulire ognuno il suo spazio sotto il porticato».  Anche Luciana Nucciotti del negozio di abbigliamento "Oz" (fino a circa un mese fa "Fool") sottolinea le stesse problematiche: «Per noi muoversi da una parte all'altra del paese è diventato molto più complesso e questo, di conseguenza, si ripercuote sulla nostra clientela e sulle vendite. Ma credo sia un problema più ampio, non solo dei commercianti ma anche dei cittadini».

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